San Liberatore, prestazioni ambulatoriali rinviate di quattro mesi. Al Mazzini si fa prima

In una nota diffusa dal Comitato Difesa ospedale San Liberatore, a a firma di Mario Marchese si legge che l’AGENAS del Regione Abruzzo, ha censito statisticamente che in Regione sono scesi gli accertamenti  strumentali e clinici, nonché gli interventi sanitari comunque classificati, e cioè:

-meno 30,9% di visite specialistiche;

-meno52,3% i Ricoveri programmati per interventi;

-meno il 25% quelli urgenti;

-che il 31% dei Decessi non sono causa COVID nel 2020 (e tutto questo per mancate diagnosi ed

 assistenza Ospedaliera e specialistiche per causa COVID).

 

Questi dati dei primi 6 mesi del 2020, sicuramente ridotti lievemente ne l secondo semestre, ma sempre in linea con il meno, il negativo, del 1° semestre.

Il tutto, ovviamente da leggere, comprendere, e nel merito di questi dati, voglio raccontare una storia da me vissuta, e cioè:

“Il giorno 2-4-2021 mi reco al CUP di Atri per prenotare una visita URGENTE, Oculistica, per mia………. Risposta:

1°)-a fine Agosto per il Poliambulatorio;

2°)-a fine anno 2021 presso l’ambulatorio del Reparto di Oculistica, della UOSD.

Bene, anzi male.

 

Poi, l’impiegata, gentilissima peraltro, mi dice, ricercando in altri Ospedali, mi dice che c’è una possibilità al Poliambulatorio a Teramo, IV° Piano, Pad. C, appena dopo 5 giorni, e cioè l’8 Aprile 2021, ore 10.00. MIRACOLO!! Oppure NO!!!

 

Allora, mi sono fatto una domanda, stante che ho lavorato 40 anni in Ospedale ad Atri, come TSRM, e mi sono sempre interessato di Sanità e di Ospedali, direi, ad occhio, e mi si perdoni questa analisi.

 

BENE per il Mazzini, e per i cittadini del suo Interland queste disponibilità.  Ha molti più medici  rispetto ad Atri? Oppure e non credo affatto che sia così ad Atri lavorano di meno, o soprattutto possano essere oberati di impegni e di prenotazioni? Non credo  a queste considerazioni, penso e credo, che hanno pochissimi Medici addetti , ed è per questo che mi faccio una domanda: “Ma  il S. Liberatore deve morire? Egregio Direttore? Dr. Di Giosia e Prof. Brucchi?

 

                              No, non credo siano queste le loro intenzioni, ed allora?

 

°Intanto fateci riaprire la Urologia, la Pediatria, la Cardiologia, la Gastroenterologia (con un altro sanitario-specialista, stante che Barbera fa il Primario a Teramo);

 

°Intanto ridateci  30  Infermieri Professionali, che mancano per ragioni diverse, mobilità pensionamento, prepensionamento ed altro;

 

°Intanto ridateci le apparecchiature spostate da Atri a Teramo in carico nella nostra Urologia;

 

Aggiornate le apparecchiature diagnostiche cosiddette pesanti quali:

-la 2° TAC Covid dedicata, ed una RNM, già peraltro deliberate e promesse, o avete stracciato quelle carte, impegni, delibere?

 

Tutto promesso, ma mai mantenuto, e questo da oltre 20 anni per Atri. Che dire?

 

Quindi…

 

*Aumentiamo i Medici in Oculistica, se questi sono causa dei ritardi di cui sopra, così pure in Gastroenterologia, in Ortopedia, in Chirurgia ed in Medicina, stante l’immane lavoro che c’è da fare, stante proprio questi dati di cui sopra.

 

*Aumentiamo  le ore di Convenzione con gli specialisti vari, oggi presenti negli Ambulatori di Atri, verificando proprio questi dilazionati appuntamenti che rasentano il ridicolo, e che tendono a costringere gli utenti ad andare da privati, a pagamento, per proseguire cure, accertamenti etc..

 

*Aggiorniamo le apparecchiature specialistiche di Otorino, di Odontoiatria, di Oculistica in questi Ambulatori, comprandone di nuovi e moderni, e farli lavorare al meglio, utilizzandoli anche per più ore al giorno, e questo negli interessi dei pazienti, e dei professionisti  incaricati a servirsene: Medici e Tecnici, ed Infermieri.…

 

Debbo continuare? Prof. Brucchi, dr Di Giosia, dr Iommarini, dr D’Alberto, Prof. Ferretti, Sindaco di Atri? Credo di NO !! I fatti dimostrano ampiamente  questo, e fa forte il sentore la delusione degli utenti  del S. Liberatore, dell’Area Vasta, quasi 140 mila ab. 15 Comuni, e degli operatori  dell’Ospedale di Atri che si sentono sviliti davanti a tutto questo, nonostante tutto quello che hanno fatto.

 

Tutto questo per ringraziarci per essere stato Ospedale tutto COVID 19 per ben due volte, dal 2020 al 2021, garantendo una estrema tenuta della Pandemia, diversamente non sopportabile.

     Il tutto BASTA e AVANZA !!

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