Quote rosa nell’Amp di Pineto. Verrocchio: la scelta non dipende dal Comune

Garantire entrambe le rappresentanze di genere in seno al Cda dell’AMP Torre del Cerrano è una condizione che reputo giusta al di là degli statuti e che deve essere garantita. Nel caso specifico delle nomine del nuovo Cda va precisato che tale individuazione, non può essere effettuata dal Comune di Pineto. Infatti, l’ente che mi onoro di amministrare, nel designare i due componenti del Cda ha dovuto tener conto dei vincoli previsti dallo Statuto Consortile nel quale è stabilito che il Comune debba garantire, tra i nominativi da eleggere, la presenza di un rappresentante scelto fra una terna di nomi indicati dalle associazioni provinciali di protezione ambientale più rappresentative a livello nazionale, le quali hanno fornito nominativi genere maschile. Inoltre lo statuto, che comunque in futuro andrà adeguato per evitare situazioni analoghe, prevede che occorra riservare una rappresentanza alla minoranza e in passato è accaduto che per garantire le minoranze di Pineto e Silvi dopo la riduzione dei membri, come stabilito a livello nazionale, ha rinunciato al membro uno degli enti con minori quote. La volta scorsa è stata la Provincia, stavolta nessun ente ha voluto rinunciare a un componente, per cui si è fatto carico il Comune di Pineto di garantire, cedendo una sua posizione a favore della garanzia di un posto alle minoranze anche in seguito a numerose istanze dei gruppi consigliari di Pineto e Silvi. Nello specifico è accaduto che non fossero presenti donne neanche nei nominativi indicati dai gruppi consiliari di minoranza, ragion per cui l’Amministrazione Comunale nell’effettuare la proprie scelte ha dovuto necessariamente orientarsi verso nominativi di genere maschile, perché agendo diversamente avrebbe espressamente violato le disposizioni dello Statuto Consortile”. Con queste parole il Sindaco di Pineto e presidente dell’Assemblea dell’AMP, Robert Verrocchio, replica alle polemiche sollevate da più parti sul mancato rispetto delle quote rosa nel nuovo Cda dell’Amp.

E’ evidente – prosegue Verrocchio – come per poter garantire la presenza di una quota rosa all’interno del Cda dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, le designazioni effettuate potrebbero essere riviste non dal Comune di Pineto, per il quale sussiste un’impossibilità oggettiva, bensì, se vorranno e eventualmente riterranno di volerlo e poterlo fare, da almeno uno dagli altri tre enti consorziati (Comune di Silvi, Provincia di Teramo e Regione Abruzzo), nei cui confronti non sussistono tutti i vincoli statutari che incombono congiuntamente sul Comune di Pineto. Va precisato inoltre che, secondo lo statuto, l’assemblea durante l’elezione di fatto è come se stesse ratificando designazioni che avvengono nei rispettivi enti precedentemente all’assemblea. Quanto alla questione sollevata circa le candidature legate ai partiti voglio ricordare che ci sono stati avvisi pubblici e tutti erano liberi di presentare la propria candidatura. Ora è tempo che il Cda si insedi al più presto e inizi a lavorare, perché questo è ciò di cui abbiamo bisogno visti gli importanti obiettivi e progetti da perseguire”.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: