Coronavirus, ultimo giorno di apertura per i bar. Una titolare:farò la mamma a tempo pieno

“Cosa faro da domani? La mamma a tempo pieno e preparerò dolci per la famiglia.”  Ci scherza su la titolare di un centralissimo bar della città Ducale, la cui sede è  a due passi dal Duomo che oggi, ultimo giorno di colore giallo per la nostra regione, sarà anche l’ultimo dì  per la sua attività che a seguito del passaggio al colore “critico” della crisi pandemica metterà giù, sino a data da destinarsi la serranda. Uno sguardo di rassegnazione e speranza allo stesso tempo, del resto non può essere diversamente per chi, da Maggio, dopo la chiusura totale, ha investito non pochi soldi per mettersi in regola con le normative vigenti quali la sanificazione del locale, l’uso dei dispositivi individuali e le altre numerose incombenze burocratiche. Una somma di impegni e spese che oggi svaniscono nel nulla, come il desiderio di molti giovani che in quel bar e in altri, hanno trovato un posto di lavoro e cercato di non pensare al buio che regna dopo le 18.00, ora di chiusura quando il giallo era il colore prevalente. Una coppia si è accomodata fuori, ha appena ordinato un cappuccino e un caffè. Sono due persone del posto, e sono fortemente provate da questa nuova serie di restrizioni in arrivo con il passaggio all’area di criticità. Ma come- dice un signore di Pineto che lavora ad Atri- da domani dovrò fare l’autocertificazione ogni giorno per venire a lavorare? Non si fa attendere la replica della signorina che oggi serve l’ultimo caffè al cliente: se fosse per questo nei farei anche dieci al giorno pur di sentirmi viva e occupata. Una nuova realtà che in poche ore cambia la vita e le abitudini di tanta gente, anche di chi deve andare a fare la spesa e ha il timore di dover giustificare il suo spostamento. Un avventore appena entrato ci scherza sopra e chiede un frizzantino. La sua consorte chiede se non sia il caso di soprassedere vista l’ora mattutina. Di tutta risposta il marito: voglio brindare all’ultimo giorno di libertà. Quella di venire al bar, fare due chiacchiere e fumare una sigaretta fuori, gustandomi la bella giornata di sole che ancora splende sulla nostra testa, malgrado il virus ci abbia chiuso la bocca ma non gli occhi: questi sono ancora vivi e non cancellerò la mia ultima giornata di felicità.

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