Addio a Stefano D’Orazio, una vita con i Pooh. Roby Facchinetti: un grande amico e persona perbene

“Rinascerò Rinascerai Quanto tutto sarà finito Torneremo a riveder le stelle” Queste parole hanno fatto il giro del mondo dopo la pandemia scoppiata a Marzo di quest’anno. Parole impresse nella canzone scritta durante il lockdown da Stefano D’Orazio e Roby Facchinetti. Un inno alla vita, ha detto Roby quest’estate in occasione della tournee che ha toccato molte città abruzzesi tra cui Atri. Una melodia che era nata quasi misteriosamente – dice la voce dei Pooh ai nostri microfoni, e che cadeva nel momento peggiore per la mia città, Bergamo, in cui i morti a causa del Coronavirus, erano stati troppi, molti, tra cui anche tanti cari amici, ben sette.   “ Chiamai Stefano D’Orazio-racconta Roby-  e decidemmo di comporre una canzone insieme. Passarono poche ore e Stefano scrisse questo testo straordinario, una poesia, che ha avuto un grande successo in tutto il pianeta, tanto da essere tradotta in oltre trenta lingue. A poche ore dalla scomparsa del batterista dei Pooh, avvenuta la scorsa notte in una clinica romana dove era ricoverato da una settimana circa, come ha fatto sapere Dody Battaglia, chitarrista del gruppo, queste parole di Roby assumono un significato importante. Stefano, artista con la battuta sempre pronta e ironica, che rideva di se stesso tanto da scrivere un libro dal titolo “ Confesso che ho stonato”, in cui raccontava la sua vita attraverso aneddoti e vicende uniche e talvolta inconfessabili  ma estremamente umane,  se ne è andato lasciando un testamento in quella canzone. Una poesia ricca di speranza, in un momento così difficile per tutta l’umanità, e una grande immutata amicizia e sentimento di amore con il suo meraviglioso pubblico con il quale si è ritrovato, dopo l’addio al gruppo, nel 2016 in occasione dei 50 anni dei Pooh. Una reunion che ha visto oltre 600 mila persone nelle varie tappe italiane e soprattutto una grande voglia di essere amici per sempre, come dichiara Roby a proposito: “ho quattro fratelli ma quello che ho vissuto con i Pooh va al di là dell’amicizia e della fratellanza, avendo condiviso mezzo secolo insieme, un’avventura umana ancora più importante della musica. Stefano lo vogliamo ricordare con il suo sorriso-hanno scritto i fans- e la sua voglia di vivere, disponibile con tutti, senza riserve e differenze.  Una persona onesta, sincera e soprattutto vera, hanno dichiarato Red Canzian e Riccardo Fogli, amici di un lungo viaggio la cui fine non sarà cancellata dal suo addio.

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