Atri, verso l’addio da Forza Italia di consiglieri e assessori dopo l’esclusione di Gabriele Astolfi

Si respira aria di delusione, amarezza e allo stesso tempo di rabbia nella base e nei vertici della locale sede azzurra di Atri dopo il tira e molla durato diversi giorni nelle stanze del potere regionale con l’esclusione dal rimpasto della Giunta Marsilio dell’ex Sindaco della città Ducale Gabriele Astolfi. La scelta di Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, di indicare il consigliere regionale  Daniele D’Amario, che è bene ricordarlo, aveva racimolato appena 2250 voti entrando nell’Emiciclo grazie alla nomina di Mauro Febbo come assessore e di conseguenza grazie alla surroga, ha mandato su tutte le furie  gli amministratori locali dei comuni del teramano. I quali confidavano sulla nomina dell’attuale sottosegretario Umberto De Annuntiis alla carica di assessore consentendo a Gabriele Astolfi, la cui incetta elettorale è stata di 4500 preferenze, di fare ingresso nel capoluogo regionale. Ma la vicenda ha avuto altri risvolti e per questo, nonostante il primo cittadino di Atri, Piergiorgio Ferretti, insieme ad amministratori locali e provinciali avesse lanciato l’appello al parlamentare abruzzese di non archiviare l’ipotesi di un assessore (De Annuntiis) e l’ingresso di un consigliere (Astolfi) che avrebbe dato legittimazione e riconoscimento al territorio vasto che va dalla Val Fino ai comuni della costa teramana,  le prossime ore fanno presagire un colpo di scena.  I compagni di viaggio, Lega e Fratelli d’Italia di Atri hanno pensato bene di non intromettersi nella disputa tutta interna di Forza Italia, mostrando, tra l’altro anche qualche frizione sull’evoluzione della situazione. Lo stesso coordinatore regionale del partito di Matteo Salvini, Luigi D’Eramo, non gradiva la nomina di D’Amario, anche alla luce della cocente  batosta presa a  Chieti per via della posizione di Febbo.   Un militante azzurro  non nasconde che nelle prossime ore potrebbero lasciare  in blocco consiglieri e assessori in quota Forza Italia ad Atri per  passare in Lega, tra le braccia di un partito, com’è noto, che da parecchio corteggia gli amministratori. Come non è da escludere, ci dice un forzista di vecchia data, che l’aspirante consigliere regionale, la cui dote elettorale fa gola a chiunque, lasci la carica di commissario provinciale del partito di Silvio Berlusconi e stia per approdare verso altri lidi. Il cui mare, per quanto mosso, possa spingere tra le onde il suo nome e farlo riemergere da una brutta notte in cui il sonno ha lasciato il posto all’attesa, la cui fine, è stata la delusione più grande della vita

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: