Covid19, il Pd al Sindaco Piergiorgio Ferretti: un sindaco nel pallone. Asl lontana dal territorio

Mentre negli uffici della  Asl di Teramo in queste ore  si decide quale ospedale periferico entrerà nel piano strategico Covid19, in occasione della ormai evidente recrudescenza dei contagi in corso, sul fronte politico la battaglia si accende sempre di più, tanto da arrivare a definire il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti “nel pallone”. Ad aggettivarlo calcisticamente è il Partito Democratico di Atri il quale ricorda che “ per risolvere i problemi dell’Ospedale abbiamo proposto una politica sanitaria unitaria, ci siamo battuti per affermarla, ma nessuno in questi mesi, ha lavorato per la sua realizzazione”  Secondo il segretario locale dei Dem, Alfonso Prosperi, “nei mesi trascorsi bisognava impegnarsi per la preparazione di un Presidio Covid nella struttura edilizia esistente (vecchio Ospedale), con tutte le attrezzature e l’autonomia necessaria. Avremmo così permesso la continuità della normale attività ospedaliera nell’altro corpo di fabbrica senza alcuna contaminazione e nella massima sicurezza.”  Critiche severe anche nei confronti della dirigenza della Asl di Teramo alla quale la segreteria pd ricorda che “occorrerebbe una intelligente gestione da parte della ASL teramana. Quest’ultima invece, è in tutt’altre faccende affaccendata, e ha nel frattempo speso le risorse per la seconda ondata in altre cose” La nota prosegue registrando uno “ sconforto per una dirigenza sanitaria teramana non all’altezza, che lavora distaccata dal territorio e dalle sue esigenze e che tiene conto soltanto di una cieca politica di parte. Secondo Prosperi il progetto approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, che esclude una nuova riconversione del San Liberatore , non sarà stravolto “ da una decisione della Asl che metterebbe in ginocchio il san Liberatore”

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