Atri, il Comitato Difesa Ospedale: “Pediatria a rischio soppressione”

Si dice preoccupato il coordinatore del “Comitato Difesa Ospedale di Atri” Mario Marchese nella nota in cui lancia l’allarme di voci, non confermate, di una possibile chiusura della Pediatria all’interno del San Liberatore. “Questa volontà di ridimensionamenti vari, -scrive Marchese- darebbe un altro colpo al Presidio, che non potrà più rialzarsi, stante le difficoltà. Si da il caso che, se si andasse alla soppressione di questa unità operativa, con annessa  Neonatologia, spiega il presidente del Comitato- sarebbe la fine delle speranze poi di una possibile riedizione del “Punto Nascita e di Ostetricia e Ginecologia in Atri”, che tanto ha mosso negli impegni ed  interessi politici ed elettorali,(giustamente),  molti componenti di questa amministrazione. Da una serie di riscontri effettuati, ci risulta che pochi mesi fa una commissione provinciale della Asl di Teramo, guidata dal direttore generale Di Giosia, insieme ad altri componenti, sia piombata al San Liberatore di Atri,   senza alcun preavviso e abbia  fatto alcune considerazioni sui pochi degenti all’interno della struttura. Il Sindaco Ferretti, da noi sentito, smentisce categoricamente l’ipotesi della soppressione del reparto e, anche dopo il pensionamento della dottoressa Elisabetta  Modestini, attuale dirigente della pediatria, si dice fiducioso sul futuro del reparto in quanto “ ci sarebbbero altri medici disponibili a tale ruolo “ . La Pediatria del San Liberatore, in questo momento di carenze di medici pediatri di famiglia,  fa sapere un camice bianco del presidio, svolge un importante ruolo nei confronti delle famiglie, alcune delle quali rimaste spiazzate dall’improvvisa assenza dei riferimenti storici andati in pensione.  Inoltre, ci spiega l’operatore del San Liberatore, la Pediatria e  l’annessa  Auxologia nel 2018 hanno  registrato 4419  prestazioni ambulatoriali contro i 4206 del 2017 con un segno positivo di oltre 213 servizi all’utenza. Una crescita evidente nonostante la carenza di personale medico in  turnazione. Non a caso la stessa dirigente è costretta a coprire anche i turni festivi e talvolta notturni per garantire la presenza in reparto.

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: