Padre Pio amava l’ospedale San Liberatore tanto da consigliarlo a un malato

Padre Pio amava l’Ospedale di Atri, il San Liberatore, tanto da consigliarlo a un fedele che si era rivolto a lui a causa di  alcuni disturbi all’apparato gastrointestinale. A raccontare l’episodio su una nota rivista nazionale, è Pietro D’Alfonso, 85 anni all’anagrafe, abruzzese,( nella foto) figlio del medico Federico D’Alfonso, devoto e molto amico del futuro Santo di Pietrelcina,  chirurgo in servizio all’ospedale di Atri nella originaria sede dove ora si trova la Casa di Riposo Santa Rita nel quartiere di Capo d’Atri. In una delle tante visite a Padre Pio, nelle quali sia il medico che il figlio venivano fatti dormire in una cella adiacente a quella del Santo, al termine della funzione religiosa, un devoto avvicinò Padre Pio e dopo avergli rappresentato la sua situazione critica sullo stato di salute, il frate non esitò nell’indicare al richiedente Federico D’Alfonso quale medico e aggiunse: “non devi andare lontano, affidati alle mani di questo dottore” la cui professione medica veniva svolta per l’appunto al San Liberatore di Atri. Il paziente fu ricoverato nella cittadina Ducale e sottoposto ad intervento chirurgico riuscito perfettamente tanto da tornare a vivere senza alcun problema di salute  accusato in passato.  Federico D’Alfonso, oltre che amico e devotissimo di Padre Pio fu tra i più autorevoli e preziosi collaboratori nella realizzazione della Casa Sollievo della Sofferenza tanto desiderata dal frate la cui inaugurazione avvenne nel 1956, appena un anno prima della nascita del “nuovo” ospedale San Liberatore, oggi chiamato “vecchio” nel quartiere Sant’Antonio. Coincidenze temporali che hanno un comune filo logico: l’amore per i malati.

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