Scuola al via dal 14 settembre con molti nodi da sciogliere, tra cui il trasporto pubblico e il protocollo della sicurezza

L’estate 2020 sarà archiviata come la peggiore stagione per i dirigenti scolastici alle prese nella riorganizzazione di un nuovo modo di fare scuola, a qualsiasi livello,  dopo la pandemia e la chiusura delle aule. Nessun giorno di ferie per loro, a lavoro anche sino a tarda notte per pianificare i protocolli  sanitari da rispettare e il coordinamento tra ingressi, pause e deflussi degli studenti  con l’incognita dei trasporti pubblici. Come spiega la dirigente del “ Polo Liceo Illuminati”  di Atri, Daniela Magno a proposito dell’imminente riapertura dell’anno scolastico: “Immaginiamo perfettamente gli interrogativi e le ansie che pervadono tutti, docenti, studenti e famiglie, pensando al rientro a scuola. Al momento- continua la Magno- abbiamo un’unica certezza: le attività didattiche riprenderanno in sicurezza il 14 settembre. Ed è proprio sul fattore sicurezza che stanno convergendo i nostri sforzi e le nostre energie. Il CTS ha dettato alcune regole imprescindibili: la distanza di un metro tra le rime buccali in situazione di staticità, la distanza di due metri lineari tra il docente e l’alunno nella “zona interattiva” della cattedra, prevenzione di assembramenti, utilizzo di dispositivi di protezione nei contesti raccomandati, frequente ed efficace igiene delle mani, adeguata aereazione degli spazi, accurata pulizia ed igienizzazione degli ambienti e delle superfici, efficace e capillare informazione. Diversi sono i nodi ancora da sciogliere- aggiunge la Magno- come i  trasporti, la flessibilità degli orari, l’ integrazione con la didattica a distanza, la fornitura di arredi innovativi. In particolare, abbiamo ipotizzato due diversi scenari: il primo prevede un orario simile agli altri anni, con l’inserimento di un giorno di didattica a distanza, nel caso in cui i trasporti siano autorizzati a viaggiare al 100% dei posti; il secondo, basato sul trasporto al 50%, prevede due diversi ingressi e uscite. Infatti, gli studenti entrerebbero in parte alle ore 7.50 e in parte alle ore 9.20. Per quanto riguarda le uscite, i bus ripartiranno alle ore 12.45 per gli studenti che sono entrati alle ore 7.50 e alle ore 14.05 per gli studenti che sono entrati alle ore 9.20. Anche l’altra dirigente del Polo Scolastico “ A. Zoli” che riunisce tre istituti ad Atri e uno a Silvi , Paola Angeloni, ricorda la “prima esperienza di normalità, seppur limitata, è stata già vissuta con l’espletamento degli Esami di Stato in presenza fisica . I protocolli di sicurezza messi in campo sono risultati efficaci-aggiunge la Angeloni- per evitare possibili contagi e gli studenti hanno risposto con responsabilità e rispetto. Sappiamo tutti che la condivisione di un luogo educativo è una necessità urgente e stiamo lavorando per creare le condizioni per accogliere tutti gli studenti in sicurezza, garantendo gli standard previsti dal documento tecnico scientifico e gli standard educativo-didattici propri del nostro Istituto. Si è già proceduto con gli acquisti di materiale igienizzante, strumenti di pulizia, dispositivi di protezione individuale e quanto possa essere utile per un ritorno a scuola “protetto”.  Per garantire la sicurezza, la fruibilità e la flessibilità della didattica in presenza è stata effettuata un’accurata ricognizione degli spazi scolastici, non trascurando i laboratori che rappresentano luoghi irrinunciabili per la formazione dei nostri studenti. Forte è la sinergia di azioni creata sin da subito con l’Ufficio Scolastico Provinciale con la Provincia e con il Comune di Atri: ciascun attore si sta impegnando al massimo per trovare le soluzioni migliori per una ripresa totale in presenza. Purtroppo, la battaglia contro il Covid non è ancora vinta e tutti noi ci confrontiamo quotidianamente con quelli che sono i dati della curva epidemica e con le decisioni che il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale è costretto a prendere per evitare un secondo lockdown.  Sul tema delle pause tra una lezione e l’altra , la Angeloni  sottolinea che  “ i plessi del nostro Istituto sono dotati di ampi spazi all’aperto che ci permettono di gestire senza criticità la pausa ricreativa. I ragazzi potranno ossigenarsi e nel frattempo le aule riceveranno un’areazione e sanificazione adeguate. Nel plesso in Via Tedeschini,  che non ha un cortile esterno sono stati previsti locali ricreativi molto più ampi e gli studenti avranno una pausa più lunga rispetto alle altre sedi.  I protocolli sono stati già studiati nel dettaglio per evitare pericolose aggregazioni.

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