Atri, Sinistra Indipendente sul concorso di Vice Comandante della Polizia Municipale: servono vigili non dirigenti

Come al solito, nel Comune di Atri, nessuno sa chi comanda chi, e che cosa in merito alla organizzazione interna, degli Uffici e dei Servizi, e sul personale, sui Concorsi da fare, e persone da sostituire.

Dovrebbe essere a rigore di logica il Sindaco, che è anche  Assessore al Personale, che assieme alla sua Giunta, e poi maggioranza, e poi ancora, il Consiglio Comunale, dovrebbero (sentite le OOSS), determinare l’assetto organizzativo e degli organici da ricoprire, dei Servizi e degli Uffici. Invece? Si legge, come si legge ormai da tempo, da anni, che questa prassi non viene seguita, o quanto meno disattesa, e che secondo me, dovrebbe essere dovuta nei termini o di legge,  e regolamentari dell’Ente, salvo che nel tempo non siano stati aggiustati allo scopo in termini diversi. O quantomeno, queste volontà organizzative, essere sotto controllo della politica, cioè del Sindaco della Giunta Municipale, e del Consiglio Comunale, che sempre dovrebbero dare gli indirizzi, almeno una volta le competeva (parlo del Consiglio Comunale).

Ed ecco che, ad una carenza evidente di VV.UU, ormai annosa, oggi ridotta all’osso (solo 5 unità, ed alcuni a pt), a fronte dell’allora organico di 11 unità più il comandante, invece che incrementarne il n° dei vigili Urbani, anche a PT, si fa, si bandisce, un “INUTILE” concorso per un Vice Comandante, categoria D, che sicuramente il Comandante non avrà richiesto, avendo altre esigenze acclarate, e rivendicate a più riprese, anche pubblicamente, cioè che non gli serve, arriva un laureato, che potrebbe essere questa spesa, invece, ripartita per  assumere altri due, o tre posti, di VV.UU anche PT, con il costo diretto ed indiretto di un Vice Comandante a Full Time, che nessuno ha richiesto, nessuno voleva, e tanto meno chi fa ed organizza questo servizio, cioè il Comandante dei Vigili Urbani di Atri, dr Osmi. Almeno credo, viste le esigenze più volte reclamate alle parti, alla Giunta, che appare sicuramente sorda ai richiama del territorio, e del suo funzionario specificatamente esposto alla organizzazione di questo Servizio, cioè il Comandante  Alfonso Osmi.

 

A chi serve, o meglio: a cosa serve, il posto di Vice Comandante se il Comandante non lo ha richiesto, o meglio ha bisogno di almeno altri due tre Vigili urbani per i suoi servizi d’istituto?

E poi, lo stesso concorso, non dovrebbe essere presieduto dallo stesso Comandante? Oppure da una figura omogenea presa a prestito da parte dei Comuni vicini (salvo se c’è incompatibilità con eventuali concorrenti), la dove esiste la figura di Comandante? Cioè di una figura professionale che sappia la materia di cui si esamina il soggetto a concorso? Ed invece, sembra che non sia così, che non sarà così, almeno sembra da voci, sulla composizione della Commissione, oppure, ed anche, dalle materie di esame, tra le  quali, viene,  sembra rilevare (dal BANDO), che non ci siano più la valutazione dei titoli come componente prova  nella valutazione del candidato, (almeno così sembra, sempre nella volontà  delle parti di essere smentito o meglio informato), e, sembra che  vengono solo valutate le prove scritte, e pratica, o orale, o tutte assieme, ma, dal BANDO, si rileva che il criterio della: “VALUTAZIONE DEI TITOLI  posseduti dal CANDIDATO NON C’E’, NON E’ PREVISTO.  PERCHE’? “

Intanto, viste le incongruenze ed altre necessità dicevo “acclarate”, sarebbe opportuno  “revocare il bando”, e scindere quel posto in n°2 posti di Vigile Urbano, anche pt, più necessario ed utile al sistema ed alla città, stante che le frazioni non vede un vigile nemmeno a pagarlo,  nonché la sera in Città, dopo le 22.00, i vigili in Atri, non ci sono più in circolazione, pur essendoci la necessità, stante il periodo estivo e le manifestazioni comunque in atto..  Per non parlare di telecamere poste nel territorio (per la sicurezza pubblica) che si afferma  non  essere funzionanti tutte, o solo in parte (?).

 

Quindi, Egregio Signor Sindaco, partiti delle opposizioni, Giunta, Consiglio Comunale, cercate di vedere queste cose anche, nel bene e nel male, sicuramente nel bene dell’Ente e della sua organizzazione. I capricci lasciateli fuori, che Atri già soffre abbastanza il suo isolamento ed i suoi guai, in tutti i settori che 15 anni di mono amministrazione,  o di mancata alternanza, non ha permesso di curare, o non ha permesso di affrontare, e ne ha proprio abbastanza, almeno credo.

Spero di aver esposto al meglio, quello che sicuramente si è letto anche nella nota de: “La Voce del Cerrano” del 21-Luglio-2020.       

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