San Liberatore, il Comitato Difesa Ospedale: la commissione sanità comunale non serve a nulla. E’ ora di riprendersi il maltolto al nosocomio

Ecco, mi pareva di “NON” aver capito bene, ma da quello che sento dire, o mi dicono,la “famosa” Commissione Sanità Consigliare, voluta dal Sindaco Ferretti, e dai partiti, al fine di deresponsabilizzarsi dalle proprie scelte e responsabilità derivante “dai fulmini a ciel sereno” caduto addosso al nostro Signor Sindaco, allora, in fase pre Covid19, che è oltremodo componente il Comitato Ristretto dei Sindaci dell’ASL di Teramo e dalle incoerenze dei partiti, che ieri dicevano una cosa alla Regione Abruzzo, allorquando c’erano D’Alfonso-Paolucci, così come hanno propagandato nelle campagne elettorali Amministrative, sia per rinnovo del Consiglio Regionale d’Abruzzo, che per il Comune di Atri (anno 2018), nelle quali, al centro del loro dire, c’erano promesse, l’azione per far potenziare il S. Liberatore di Atri, solo se ELEGGEVANO Ferretti a Sindaco di Atri (anno 2018-Comunali), e Astolfi, a Consigliere Regionale (Regionali del 2018),compreso il candidato della LEGA di Atri, dr Federica Rompicapo (anno 2018-sempre Regionali), per non parlare  di quelli di F.lli d’Italia.

                                               Ed ora? Che si fa?

BENE…il nostro popolo atriano e dintorni, direi magnifico (sic!!), i voti, i consensi, ve li hanno dati, anche copiosamente direi, ed eccome?? E voi, che fate, pur avendo un Consiglio Comunale di Centro destra, ed in Regione il Centro destra, anche con F.lli d’It. a Presidente della Giunta e del Consiglio Regionale, nel dr Marsilio, con un Assessore alla Sanità della Lega, nella dr N. VERI’, nonché eletti Consiglieri Regionali, direi molti della Lega in Provincia, ci regalate come vostro primo ATTO:

“il S. Liberatore TUTTO COVID19” (con tutti i problemi conseguenti e conseguiti a questa vostra scelta e volontà per i cittadini dei Comuni dell’Area Vasta, 15 Comuni, 140 mila ab. Atri, ovviamente compresa).

E poi, a seguito di ciò, è apparso chiaro, le famose “chiacchiere morte” per il supposto e promesso “RILANCIO” legato a questa disponibilità atriana.

E, visto che che non ne cavate un “ragno dal buco”, quelli del centro destra di Atri, verso la Regione, da vari Marsilio e Verì, oltre che Di Matteo o Di Gianvittorio etc., allora si inventano di coinvolgere  questa “fantomatica ed inutile, a questo punto, “COMMISSIONE SANITA’”, che serve , a mio modesto parere, solo al Sindaco, Lega, Forza Italia, F.lli d’Italia, per togliersi dalle loro responsabilità “DIRETTE”, scelte, assunte recentemente, e quelle future, e di non aver fatto nulla per Atri, il S. Liberatore, anzi di averlo, a questo punto, con le loro scelte, ripeto, recenti e future, disarticolato nel territorio, disattivando nelle sue prerogative di crescita preCOVID19, di aver dato ai cittadini, solo problemi e difficoltà, senza minimamente dare risposte post-Covid 19, e soprattutto, per il suo rilancio, oggettivamente oggi compromesso da scelte recenti (Ospedale tutto Covid19) e quelle meno recenti, le scelte soppressive, imposte dalle scelte dei vari Presidenti di regione in materia sanitaria, nei Del Turco (DS), in Chiodi (Forza Italia e centro destra), e poi  D’Alfonso-Paolucci, ed oggi in Marsilio (F.lli d’It-Lega-FI) e Lega.

Eppure avevate promesso mari e monti, come:

 

-“nessuno si dimenticherà il sacrificio fatto dagli atriani, dal “S. Liberatore”;

-”Nulla sarà come prima, etc. etc”.

-”E poi -Interviste TV, Dirette nazionali, regionali e locali. Passerelle a prolusione”.

 

Ma, ma, a fine corsa, i soliti NODI vengono al pettine, e che cioè, come al solito: “ce lo hanno messo proprio ed ancora una volta nel di dietro”, questa  destra, questa Regione Abruzzo, ed ASL di Teramo, che sempre si dimostrata Teramo centrica.

Dimostrandosi per nulla differente, almeno per Atri, rispetto, rispetto, alle gestioni sanitarie del passato recente e meno recente di cui sopra.

Ed ora, ripeto, per scaricarsi delle loro responsabilità locali, il Sindaco Ferretti, tenta di coinvolgere, in “NEGATIVO”, una Commissione Consigliare, non istituzionale, ma solo “consultiva” (quindi NON deliberante), sulla base  di proposte che non tengono conto di battaglie, e di promesse, di illusioni maturate nella città, ora come negli ultimi 10 anni, con “ben 3 manifestazioni pro Ospedale”, con una “petizione di oltre 16 mila firme, pro punto nascite”. Campagne elettorali infuocate di Lega, FI, e F.lli d’It. Contro, dico giustamente, D’Alfonso-Paolucci, etc.

Ed ora, che ci sono loro, nonostante tutto quanto fatto, ce la prendiamo di nuovo nel di dietro? NO !! Non va  bene!! NON condivido come cittadino e come responsabile di questo  onorevole COMITATO, e per questo che rimango nella proposta di un “Ospedale di 1° LIVELLO, dato dal PD”, e condiviso anche da altri, come il M5S, formulato già in prima istanza sulla stampa per decine di gg, e se non perché lo ha fatto, se non per portarlo avanti questa proposta? Oppure, è l’ennesima “fuffa?”.

Non credo. Su queste questioni dobbiamo essere seri, che già c’è stata poca serietà in questi mesi da più parti ed a danno di Atri.

Ma, riprendendo in mano la PROPOSTA in prima istanza, oltre questo progetto, va portato avanti un altro di seconda IPOTESI, ma dopo aver espletato il percorso per la prima , verso la Regione Abruzzo ed i suoi locali sostenitori, e cioè:

1°)-Riattivazione del Punto Nascite, con  reintroduzione in prima istanza della Ostetricia e Ginecologia, come branche chirurgiche, possibile anche con una delibera del Direttore Generale, casomai togliendo la convenzione Pubblico-Privato, alla Clinica Pierangeli, e risparmiando soldini in convenzione;

2°)-ricostituzione dell’UU.OO Dipartimentale dell’UTIC, per la “emergenza Cardiologica”, togliendola a Giulianova, essendo la stessa non a norma, a differenza di quella di Atri, ed appena  a 2-3 minuti da quella di Teramo, che ha la Emodinamica, la Utic e la Cardiochirurgia.

Quindi si giustifica molto di più ad Atri  questa Unità, per la emergenza Cardiologica (entro 20’), che copre  un’ampia Area Vasta di Comuni, 15, e circa 150-200 mila ab. (Vallata Fino-Vallata Vomano- e Comuni da Roseto a Pineto-Silvi, parte di Montesilvano, Città S.A.,  Elice, ed in parte anche il territorio di Penne,  che il permanere, invece, a Giulianova). Senza poi contare che questa visione, è stata anche elaborata nel Progetto Strategico di Sviluppo della città di Atri, e del suo territorio di interesse, che poneva, appunto da parte di questi 15 Comuni, il S. Liberatore al Centro di questa strategia. Ed allora, si butta a mare tutto? Oppure non ve ne ricordate i soldi spesi per avere quel progetto?

3°)-Assunzione di personale Medico (Internisti, Anestesisti, Cardiologi, Pneumologi) per le attività normale, di istituto, per la sala operatoria, e per quello dell’area Covid, sempre che hanno la volontà di esprimerla in quella nostra realtà di Presidio, perché non bene si capisce che cosa si vuole fare in merito”.

Assunzione di personale infermieristico dedicato e non, oltre che Tecnici di Radiologia e di Laboratorio, anche Terapisti della Riabilitazione, Personale OS e di Pulizia generale.

4°)-Acquisto di una RNM da 4,5 Tesla (non una ciofeca), aperta (ripeto: è l’unico Ospedale dei 4 dell’ASL che ne è sprovvisto, forse per favorire  i privati?

5°)-Sviluppo della Gastroenterologia, della Urologia, dell’Oculistica con strumenti e posti letto e compiti ulteriori, nonché una sezione di  Otorino, al fine di evitare viaggi della speranza e accentratrici a Teramo, anche determinando una UNITA’ specialistica-polifunzionale chirurgica, che accentri, se si vuole, varie specialistiche, le cui responsabilità sono dei specialisti, ma l’assistenza è omminocomprensiva su di uno stesso piano operativo, e da parte dello stesso personale infermieristico. 

Idea questa che la Riforma Lorenzin, ancora vigente, così come sul permanere del  Punto Nascita, non nega, basta volerlo fare e cosa fare, sapendo cosa si sta facendo.

 

Ecco, è questa la proposta che al minimo la Commissione dovrebbe fare alla Regione Abruzzo, o meglio all’Assessore  alla Sanità N. VERI’, al Presidente Marsilio, al Gruppo della Lega, che costituisce la maggioranza nella maggioranza, e quindi, di fatto decide, può decidere su tutto, solo se lo volesse.

Poi starà alla Regione e chi per loro, ai Partiti, al Presidente, all’Assessore, ai vari Gruppi di potere ivi determinati, come la Lega, dire SI, oppure dire NO!! E se ne assumo le relative responsabilità politiche e tecniche verso Atri.

“ATRI HA GIA’ DATO E MOLTO ANCHE, ED E’ ORA DI AVERE, DI RIPRENDERE IL MAL TOLTO DALLA POLITICA, DAI PARTITI EDA UNA INSENSATA VOLONTA’ GESTIONALE TERAMO CENTRICA”.

         Avete capito, Egregi Signori della sanità locale? O meglio della Sanità Regionale, e teramana?

ATRI DEVE SOLO RIAVERE IL PROMESSO, (anche se a chiacchiere) come ho avuto modo, e  ripetutamente anche, di scrivervi Signor Sindaco, Istituzioni a tutti i livelli rappresentanti sulla sanità  Locale, Provinciale di ASL, nonchè Regionale, direi sempre:  “INASCOLTATO” nei miei “monologhi” di “COMITATO”, ma lo avevo detto e scritto, ma voi, a livello politico ed amministrativo ben diversamente avete compreso, ed oggi, ben diversamente dovete dire, altrimenti vi faranno fessi (se mi permettete l’aggettivo), ed ecco perché no “CEDERE”  dalle assunte posizioni di richiedere un Ospedale di 1° Livello, o, in subordine quanto detto e fatto nella mia, nella presente.

Avete compreso Egregi Signori, Egregio Signor Sindaco Prof. Piergiorgio Ferretti

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