Pineto, lettera aperta del Sindaco Robert Verrocchio agli amministratori della Regione sugli aiuti alle famiglie in difficoltà

Gentili amministratori,

ho appreso con favore la notizia dello stanziamento di 5 milioni di euro complessivi da parte dell’ente da Voi amministrato, la Regione Abruzzo, per le famiglie in difficoltà in questo momento delicato legato all’emergenza epidemiologica da Covid-19 con le conseguenti ripercussioni economiche per le famiglie, che rendono necessari ulteriori interventi in sostegno delle stesse rispetto a quelli già previsti nel nostro Paese. Una decisione lodevole tenendo conto delle reali esigenze della popolazione, ma ci sono delle considerazioni e delle perplessità che ritengo necessario sottoporre alla Vostra attenzione.

 

Innanzitutto vorrei riflettere sulla decisione che lo Stato centrale ha adottato, ritenendo importante che, nella prima fase di emergenza, fossero i Comuni a gestire il fondo di solidarietà per quanti ne hanno diritto. Una scelta, questa, che è basata certamente su delle valutazioni molto ponderate. I Comuni, sono i soggetti più vicini ai cittadini, quindi a conoscenza, attraverso i loro servizi sociali diffusi, delle situazioni pregresse e consolidate di difficoltà, ma soprattutto sono in grado di monitorare meglio di ogni altro ente, le reali difficoltà delle famiglie determinate, in particolare, dall’emergenza legata al Covid-19.  Viene da chiedersi, quindi, se non sarebbe stato più opportuno affidare ai Comuni la gestione delle procedure e dei criteri con i quali i bonus dovranno essere erogati, affinché possano essere puntuali, lineari, oggettivi e corrispondenti alle reali esigenze del momento.
Una perplessità riguarda anche la ripartizione degli importi. Il bando regionale parla di 5 milioni disponibili e di aiuti fino a mille euro a famiglia. Tenendo conto di questo parametro massimo, viene da chiedersi quali saranno i territori, i Comuni, le famiglie più fortunate a questo punto.  Non sarebbe stato più naturale, forse, assegnare a ogni Comune una quota, ad esempio, in base al numero degli abitanti? Questo sarebbe stato, probabilmente, un criterio che avrebbe potuto garantire a tutto il territorio abruzzese un aiuto secondo una visione molto più puntuale, capillare e davvero reale delle esigenze locali nel rispetto di tutti i cittadini,  non dei più fortunati,  dei più tecnologici o dei residenti in zone meglio servite da infrastrutture di connessione  Internet,  seppure tutti bisognosi.

 

Inoltre sono stati affinati format, ed è stato fatto un lavoro di istruttoria da parte di tutti i Comuni abruzzesi, che avrebbero consentito di lavorare in continuità con quanto già fatto, di arrivare a dare risposte a quelle famiglie che, purtroppo, non sono rientrate, per ragioni varie o di priorità nel fondo assegnato per i buoni spesa.  Mi chiedo, quanto tempo impiegherà la Regione a fare le stesse valutazioni per l’intero territorio di competenza, sarà in grado di farle con lo stesso livello di conoscenza che avrebbero potuto avere gli uffici comunali?

 

 

E’ stata creata, inoltre, una locandina per spiegare le modalità di adesione al bando con un ‘modello click-day’, invitando i cittadini ad affrettarsi a partire dalla notte di ieri sera (venerdì 15 aprile 2020), alle ore 00:01. Un elemento che lascia pensare. Leggendo il bando, l’ordine di arrivo delle richieste non sembra essere l’unico parametro di valutazione, ma mi chiedo, tutte le famiglie in difficoltà saranno in grado di inoltrare immediatamente on line la domanda? Tutti sono tecnologicamente attrezzati? Era proprio necessario generare questo ulteriore stress nelle famiglie abruzzesi in difficoltà? Se le risorse fossero state trasferite ai Comuni, penso che i cittadini abruzzesi avrebbero ringraziato “ugualmente” la Regione Abruzzo per questo nobile e doveroso gesto.

 

A scanso di equivoci, seppur con le perplessità sopra evidenziate, il mio Comune, si adopererà per promuovere nel migliore dei modi il bando regionale, sperando che possiate arrivare nei tempi necessari a dare risposte a tutto il territorio e al maggior numero di famiglie in difficoltà.

 

Nel ringraziare della cortese attenzione, nella certezza di aver posto riflessioni sulle quali vale la pena soffermarsi, porgo un cordiale saluto

 

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