Discarica di Santa Lucia di Atri, dall’Osservatorio atriano la richiesta di dimissioni del Commissario del Consorzio

“Non può piovere per sempre” sulla Discarica di Santa Lucia di Atri(TE).
Se le scelte importanti che riguardano l’ambiente e il territorio fossero prese da una consulta giovanile tipo “Friday for future”gia sapremmo che scegliere. Quella visione pura e speciale che solo un giovane può avere verso un mondo ecosostenibile, nella piena consapevolezza che le risorse ambientali vanno protette e rispettate, perchè parte essenziale del futuro. Sicuramente la sofferenza inflitta ad un territorio, da una discarica quarantennale e con tutti i rischi ambientali ad essa collegata, smetterebbe di essere invisibile ai governanti della nostra regione e alla politica. Sparirebbero tutte le nubi e arriverebbe una risposta certa,ad una semplice domanda posta nella recente assise regionale “se è intenzione di Regione Abruzzo autorizzare l’ampliamento
della Discarica S.Lucia in Atri?”. Soprattutto la merita il territorio ducale,che figura tra i dieci scatti premiati dalla Giura nazionale di Wiki Loves Monuments 2019, con una immagine spettacolare di quel pezzettino di paradiso che è la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi Atriana. Un posto dove ogni persona vorrebbe vivere per la bellezza unica del suo paesaggio. Lo merita il sacrosanto rispetto di una volontà di un lascito testamentario, scritta con la penna del cuore e che non ha nulla a che vedere con una mega discarica da implementare ancora, proprio su quei terreni agricoli che fanno parte dell attuale patrimonio dell ASP -2 di Teramo.
Una risposta che meritano i cittadini e i comitati a difesa ambientale, perchè ai loro occhi appare incomprensibile questa ostinazione del Consorzio Piomba Fino e del suo Commissario, che ormai dovrebbe dimettersi, per quante criticità sono emerse in fase progettuale e con una documentazione originaria datata di quasi dieci anni nell’istanza presentata alla Regione, di cui chiedono la variante autorizzatoria. Alla quale pero la stessa la Giunta Regionale -Servizio Valutazioni Ambientali, a firma del suo dirigente Ing. Domenico Longhi ha dato un deciso stop, ribadendo testualmente “che l’eventuale cambio di ubicazione in altro luogo del III invaso della discarica si configurerebbe, come
un nuovo progetto e in quanto tale dovrebbe essere sottoposto ad una nuova procedura di VIA e conseguentemente ad un nuovo Procedimento di Autorizzazione Unica Regionale” (come da nota scritta ad interpellanza presentata in data 09/12/2019 al Consiglio Regionale Abruzzo) .
Ovvero la partita è ancora aperta e se il Consorzio come dichiarava spavaldamente apporta modifiche o cambi di ubicazione del progetto dovrà ripresentare da capo la documentazione e smetterla di fare acrobazie.

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