Rubinetti del credito sempre più chiusi per le piccole imprese. Lo conferma lo studio realizzato per la Cna Abruzzo da Aldo Ronci, secondo cui nel secondo trimestre del 2019 il credito alle piccole imprese ha subito, rispetto ai 12  mesi precedenti, una flessione di ben 90 milioni. Andamento, e qui sta l’altra anomalia, del tutto opposto al restante mondo dell’impresa, quella medio-grande, che incrementa invece la propria dotazione di 54 milioni di euro. “In valori percentuali – illustra Ronci – il credito alle piccole imprese decresce del 3,2%, cioè più di quanto accada a livello  nazionale, dove la caduta si ferma al 2,7%. All’opposto, il credito alle imprese medio grandi annota un incremento dello 0,6%, dato questo in controtendenza con il decremento dello 0.3% nazionale”.  Micro e piccola impresa, dunque, fuori dalla ripresa che abbraccia  altri settori. Tanto più che, sempre tra gennaio e giugno di  quest’anno, la consistenza complessiva del credito nella nostra  regione è stata di 20 miliardi e 977 milioni di euro, registrando sui  12 mesi precedenti un incremento di 188 milioni: una fase positiva cui contribuiscono però solo l’aumento dei finanziamenti destinati alle  ‘famiglie consumatrici’ (224 milioni in più, con una crescita del  2,5%) e quello già citato destinato al mondo dell’impresa  medio-grande.

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