Nel leggere prima e nel seguire poi la discussione delle linee programmatiche, durante l’ultimo consiglio comunale, sembra che l’attuale amministrazione riponga tutte le proprie speranze nella pratica del “repetita iuvant” per convincerci della bontà delle proprie idee. Oramai sono anni che ascoltiamo sempre le stesse promesse sulla scuola, sulla mitigazione del rischio idrogeologico, sul problema dell’erosione, sul turismo e su tutti gli aspetti che dicono di voler risolvere, ma che puntualmente, come possiamo constatare guardandoci attorno, peggiorano di anno in anno.

Chi è al governo della città da molti anni, e il Sindaco è in Amministrazione dal 1997, avrebbe dovuto parlare prima di tutto di ciò che ha fatto o meglio che non ha fatto, raccontarci degli 8 milioni di entrate straordinarie, e di come sono stati utilizzati essenzialmente per fare campagna elettorale e senza i quali probabilmente non sarebbero stati rieletti. Tuttavia il discorso è andato a finire, giustamente, sull’urbanistica e quello che è emerso risulta veramente preoccupante.

 

Gli amministratori vengono scelti per indicare un’idea di città e non per delegarla ad altri, e in special modo a palazzinari e speculatori. Ancora una volta, infatti, sembrerebbe emergere l’idea di perseguire l’interesse pubblico attraverso gli accordi di programma con i privati, anziché attraverso la revisione, l’aggiornamento e l’adeguamento del PRG (Piano Regolatore Generale), strumento principe della pianificazione urbanistica delle città, abdicando di fatto dal proprio ruolo di amministratori, come se questo sollevasse la maggioranza dalle proprie responsabilità. Ancora una volta si lascia il tutto alla mercé dei “Privati”, non dei privati, ma dei “Privati”, perché a Pineto ci sono quelli privati dei diritti e delle pari opportunità e i “Privati”. Noi del M5S Pineto contrasteremo con ogni mezzo qualsiasi progetto di accordo di programma che non abbia come fine quello dell’interesse pubblico preminente ed effettivo.

 

In conclusione, emerge ancora una volta il totale disinteresse per le periferie, la mancanza totale di una visione, di un’idea di sviluppo e di un futuro da dare a Pineto. Ci accingiamo di nuovo ad affrontare una consiliatura improduttiva, con una maggioranza che penserà esclusivamente a sopravvive, che sta costantemente perdendo consenso e che si trova alle sue ultime battute. Tuttavia, se non ci sarà una presa d’atto dei cittadini, nulla potrà arginare questo inesorabile declino.

 

Annunci