Atri, “impossibile ascoltare musica nell’Auditorium S.Agostino con i condizionatori rotti”. La denuncia di S.I.

L’altra sera, intendevo, come altri cittadini, ascoltare un pianista suonare presso la Chiesa di S. Agostino, (oggi anche Auditorium), ma visto il caldo esistente, io, come altri, siamo dovuti uscire, perché era irrespirabile l’aria ed era impossibile essere li ad assistere una  piacevole ora di buona musica.  E così mi sono ricordato, che per lo stesso motivo, in quella sede fu qualche anno addietro,  collocato un impianto di condizionamento dell’aria, idoneo allo scopo, stante che,  le manifestazioni in quella sede, in gran parte, vengono fatte nel periodo estivo. E poi ancora, stante l’estate torrida appena vissuta, la questione, la sua utilizzazione era necessaria. A mia richiesta di informazione, mi è stato risposto che l’impianto era rotto ormai da qualche anno.  Ora, tutto si può rompere, ma poi va aggiustato, in specie se in quell’ambito  si eseguono manifestazioni che hanno una certa importanza, cioè che richiama pubblico, e quindi rendere piacevole esserci, e non invece scappare per l’aria irrespirabile e rendere una tortura a chi esprime la propria arte in quel “forno”. Invito pertanto, e con immediatezza, rinunciando a qualche manifestazione, a ripristinare l’integrità della struttura refrigerante e condizionante l’area in essere.

Ho notato, anzi mi è stato fatto notare, che il tratto di marciapiede fatto recentemente davanti a Despar e  D’Amario, oggi risulta a raso con l’asfalto. Dico “oggi”, e non a caso, stante che, la ditta lo aveva fatto, ovviamente previo progetto, come si deve, cioè con il cordolo rialzato, come la stessa massicciata. Ma,  dopo poche ore, il tutto è cambiato, è stato demolito, e tutto  è stato riabbassato. A “pelo di asfalto” (Vorrei sapere che marciapiede è mai questo?). Ovviamente, chi ha ordinato la demolizione di un’opera fatta secondo progetto, altrimenti la ditta non avrebbe fatto di propria testa il primo intervento. E quanto è costato  la demolizione, ed il rifacimento del tratto secondo volontà non progettuali, e quali soldi  sono stati utilizzati, giacché, sicuramente, non possono essere  stati utilizzati i soldi  a ribasso d’asta, stante che l’opera non ha trovato “imprevisti” da superare, e che lo stesso era stato, in prima istanza, fatto secondo progetto, almeno credo (non penso che costruttori vengono qui in Atri, fanno lavori senza  progetto, o vincono gare senza progetto, o  indici di costi di riferimento). Sarebbe curioso sapere tutto questo, visto cosa avvenuto per un piccolo marciapiede di appena 30 metri, figuratevi cosa si potrebbe verificare con i problemi creatisi  nella Scuola Elementare di Via Roma, o con l’Asilo Nido di Via G. D’Annunzio. Cara opposizione, se ci siete, “si batta un colpo”. Al sottoscritto non rispondono, ma a voi credo proprio di si, altrimenti…… Cordiali saluti,

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