In poco più di venti minuti Atri è rimasta colpita da una vera e propria “tempesta estiva” che ha fatto precipitare nel più totale senso di impotenza e paura tanti cittadini, riportandoli al pensiero della nevicata e terremoto di alcuni anni fà, Alla vigilia del ferragosto, ad un anno esatto dalla tragedia del Ponte Morandi, la città ducale ha visto cadere una quantità di acqua accompagnata da una turbolenza e vento degni di un film dell’orrore con tanto di nuvole che minacciose avvolgevano la torre delle maestosa cattedrale dove di li a poco doveva aprirsi la Porta Santa. Alla forza esagerata della natura l’uomo nulla può e ci mancherebbe, ma alla poca attenzione per non dire alla assoluta trascuratezza nella manutenzione di cose basilari si. Parliamo delle causa principale per cui molte abitazioni in centro storico si sono visti l’acqua piovana in casa. Tombini in strada chiusi, pieni di erbacce e altro, senza alcuna cura ne manutenzione, aspetti che ricadono nel capitolato della gara di appalto di AM Consorzio che percepisce centinaia di migliaia di euro per i servizi di raccolta di rifiuti. Di fronte a tanta inadempienza, il Comune dovrebbe alzare la voce e prendere carta da bollo e chiedere danni. Invece nulla di tutto questo, come cadde qualche anno fa con la stessa manfrina capitata sempre in alcuni tratti delle vie urbane? AM Consorzio ha degli obblighi e dei doveri per cui è pagata, in caso contrario risolviamo il contratto chiedendo i danni, i quali sicuramente il Comune sarà chiamato a pagare ai molti cittadini che oggi hanno rischiato di brutto.

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