Senologia, il Comitato Difesa Ospedale di Atri al Sindaco: “convocare subito un consiglio comunale straordinario”

Sul trasferimento a Teramo dal primo Agosto del senologo Renato Di Marco di cui abbiamo dato notizia in esclusiva nella giornata di ieri, interviene il Comitato Difesa Ospedale di Atri, a firma dell’ex Sindaco Mario Marchese il quale  scrive come appare evidente, che le cosiddette regole, così come si tende a giustificare per l’ASL teramana, da parte dei suoi dirigenti, valgano solo per il S. Liberatore? E non per Teramo o per altri Ospedali dell’ASL, o, peggio, della Regione Abruzzo? Come nel caso dei Punti Nascita, ricordate? Ciò valse solo per Atri, e non, invece, ed anche, per Sulmona quel Decreto di soppressione di D’Alfonso Paolucci (esso è ancora aperto, quindi…è tutto dire in merito alle regole).

Ma ritornando al problema oggi sollevato, appare evidente che non si possono togliere ad Atri le strutture che “funzionano”, caso mai, lo si toglie a Teramo, e si realizza qui, una realtà “Dipartimentale” più grande e si rende rispetto al S. Liberatore.  Ad Atri c’è il Pronto Soccorso, e la Rianimazione, ed una Chirurgia efficiente e produttiva, quindi???

Si vuole  tutto distruggere? Così come ricordava qualcuno, avvenne con  la “maxillo facciale”, allora trasferita a Teramo, e li è morta ed è stata sepolta? Nel mentre, in Atri, era un UOC di eccellenza? (Come tante altre?). E, lei Signor Sindaco che fa? Non segue gli avvenimenti? Non chiede la Convocazione URGENTE del Comitato Ristretto dei Sindaci?” Con un Presidente, che mi permetto di valutare, sicuramente sensibile a questi equilibri anche nell’ambito delle scelte sanitarie dell’ASL teramana? Mi riferisco al dr G. D’Alberto?

Perchè non chiede la Convocazione dell’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì”, (che tutti gli Ospedale dell’ASL ha visitato, fuorchè il nostro?). Sicuramente avrà dei motivi per fare così???. Eppure è della sua stessa parte politica, non avversaria, quindi sicuramente sensibile alle sue giuste osservazioni pro-Atri. Oppure no?

Perchè, non convoca un Consiglio Comunale Straordinario  ed urgente di Atri”, per far approvare un “Ordine del giorno di merito?”

Queste cose glielo già scritto, e detto diverse volte, ma ha fatto orecchie da mercante….a quanto sembra, giacché non “mi ha mai risposto” !!! Probabilmente avrà i suoi canali (così come è avvenuto per il Commissariato di PPSS -sic!!).

 

Ed  INOLTRE, non risponde nemmeno alle sollecitazioni esposte, sempre da questo COMITATO, per quanto riguarda la “PRETESA del Sindaco e Consiglio Comunale di Giulianova”, che forti di presenze disomogenee sindacali e politiche, continuano a menarla, campanilisticamente, sulla richiesta di un “Ospedale di 1° Livello a Giulianova, ad appena 4 minuti da un’altro “Ospedale di 2° livello, cioè quello di Teramo?” Lasciando  nella sicura morte il S. Liberatore Atri??  Così come le ho scritto più volte?

Ospedale, quello di ATRI, si che interessa veramente un ampio territorio, di un’AREA VASTA di più di 18 Comuni, della costa, da Roseto a Montesilvano, passando per i Comuni di Città SA, Elice e quelli della Val Fino e della Val Vomano, senza contare che costituisce  una valvola di sfogo per l’area metropolitana di Pescara-Chieti per tante prestazioni di diverso tipo: dal Pronto Soccorso, a quelle specialistiche strumentali e chirurgiche.

L’ultima sortita, i Giuliesi, con tutti i suoi presenti garantisti, in Consiglio Comunale, l’hanno fatta il 17-Luglio u.s., e Lei Sindaco nulla dice, profferisce? Le va tutto bene? Non credo, ed allora????

Può essere che non comprende questo rischio? Può essere che anche i “partiti delle opposizioni atriane” non comprendono questo rischio? E nulla fanno? E poi, a decisioni prese, invece, sono costretti  rincorrere gli avvenimenti?

              Ma è mai possibile che  volete che in Atri si distrugga tutto, e rimanga solo li “pizz e fui?”

Insomma, Egregio Signor Sindaco, Signor Presidente, Signora Assessore,  Signorsi Consiglieri Regionali, Signor Direttore e Direttrice Generale dell’ASL di Teramo,  ma è mai possibile che  si tende sempre a penalizzare Atri, nel momento in cui c’è da rispettare “qualche regola” (quanto non le rispetta nessuno, in particolare quanto sono inefficienti) e poi, si tende a distruggere le cose che funzionano, che sono efficienti e di qualità, come è quello di Atri, che ne ha dato merito e riconoscimento/i tramite i pazienti  con le loro testimonianze, nonché di  professionisti che conoscono il lavoro che in questo Ospedale viene fatto, anche da oltre Regione? Oltre che, ripeto dai pazienti interessati??

E poi, ed ancora, vogliamo rielencarli  le strutture soppresse per voler sottostare a regole  fallimentari, agli smemorati di professione? Eccoli:

-Punto Nascite;

-Ostetricia e Ginecologia;-UUOC di Pediatria;Medicina Nucleare;-Laboratorio Rya;-Centro di Immunoematologia;UTIC;-Otorino:-Centro di Allergologia  e vaccini presso  il Centro Trasfusionale. Senza contare che sono stati salvati alcune UOS e Dipartimentali (oggi tali), solo per volontà di alcuni medici,  per averli voluto  tenere in piedi certe strutture e poi, recuperate negli ultimi tempi, visti i numeri e la qualità del loro lavoro, vedi:  -Gastroenterologia, Oculistica, Cardiologia,Pronto Soccorso (anch’esse proposte alla morte, alla soppressione?). Alle OOSS, siano esse mediche che Confederali o quant’altro, pur sapendo che  preferite altre scelte,  ne sollecito la posizione, direi politica, strategica della sanità territoriale, affinché al “campanalismo” di certuni, non si dia certezza e risposte, ed  invece, si pone al sacrificio la efficienza  ed al lavoro di altri, come  quelli espressi dall’Ospedale S. Liberatore di Atri da decenni. Quindi,  Egregio Signor Sindaco, e quanti leggono la presente, vagliate le cose prima di fare delle scelte, negli interessi della gente, del popolo, e non di qualche casta, di qualche idea accentratrice, o di cazzate strategiche. Non serve accentrare tutto a Teramo, anzi, vi si crea un intasamento e delle disfunzioni, direi ovvie, che nel tempo maturano contraddizioni funzionali e professionali. Quindi, caso mai: ”decentrate da Teramo”, stante nella stessa ASL, e verso Atri, questa importante funzione della UOD di Senologia (ovviamente con del personale  dedicato)Questo è fare bene il lavoro di Politico, di Direttore Generale e Sanitario, di Amministratore, e  che Lei Assessore alla Sanità, dr N. Verì, , che dovrebbe anche coordinare e verificare questi aspetti, prima di tutto, facendo  fare e fare, scelte ponderate  nell’interesse delle comunità, dei professionisti (che si sono fatti il culo da se per arrivare, anche contro atteggiamenti dilatori etc).

Almeno credo, poi, voi siete le menti all’altezza, ed ai poveri mortali non è dato di pensare e nemmeno di consigliare, se non denunciare.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: