Atri, Giudice di Pace a rischio . Rinascimento Atriano: personale in pensione senza sostituzione.

Giammarco Marcone

Il movimento civico Rinascimento Atriano, riporta all’attenzione pubblica un tema importante che riguarda le problematiche dell’ufficio del Giudice di Pace e lo fa per bocca del suo fondatore Avv. Giammarco Marcone, il quale dopo una serie di attività svolte all’interno dell’Ufficio e tra gli operatori dichiara: “Già nel mese di Ottobre 2018, depositai un’interrogazione in consiglio comunale avente ad oggetto la situazione dei dipendenti comunali assegnati presso l’ufficio del Giudice di Pace di Atri che, di lì a pochi mesi, sarebbero stati collocati in pensione, invitando il Sindaco e l’amministrazione tutta ad attivarsi immediatamente al fine di individuare i sostituti da affiancare agli uscenti per la necessaria fase di passaggio delle consegne e per il doveroso apprendistato nel nuovo e complesso ufficio, onde evitare disservizi e, finanche, il trasferimento dello stesso presso altra sede.

In quella circostanza, il Sindaco riferì che stava lavorando al problema e che in breve tempo avrebbe trovato la soluzione.

Ebbene, sono passati circa sette mesi e nel frattempo un’addetta alla cancelleria civile è già stata collocata in pensione senza essere stata sostituita, mentre, il responsabile dell’ufficio, andrà in pensione a partire dal 15-05 p.v. lasciando in servizio solo due unità.

Quello del Giudice di Pace di Atri, oltre ad essere un motivo di vanto per la città è un importante presidio di sicurezza oltreché un servizio che richiama non solo gli operatori del diritto, ma anche i comuni cittadini di un’area vasta ricompresa tra la costa adriatica e la vallata del Fino che ad esso fanno riferimento.

Si tratta di un ufficio comunale a tutti gli effetti soprattutto dopo che nel 2012, al fine di scongiurarne la chiusura, l’allora amministrazione comunale, decise di farsene carico garantendone il funzionamento attraverso la messa a disposizione dei propri dipendenti ed inglobando il servizio nella propria struttura organizzativa.

L’esigenza di riaccendere i riflettori sulla questione, nasce dopo un confronto che ho avuto con il Giudice di Pace coordinatore, Dott.ssa Enrica Isidori,  la quale mi ha espresso tutte le proprie perplessità per i mancati avvicendamenti e per quanto si sta delineando per il futuro.

Occorre, quindi che il Sindaco e l’amministrazione, passino immediatamente dalle parole ai fatti individuando le figure qualificate che dovranno sostituire stabilmente gli uscenti altrimenti rischieremo di avere seri problemi anche con questo importante ufficio”.

 

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