Quota 100, previsti pensionamenti a breve nel Comune di Atri. Da S.I. appello al Sindaco sulla carenza del personale

In una nota rivolta al primo cittadino, Mario Marchese di Sinistra Indipendente di Atri rivolge alcune domande sull’imminente pensionamento di alcuni dipendenti nei vari uffici e chiede nello specifico” 1)-Vi siete attrezzati con atti amministrativi per quello che avverrà da qui a pochi mesi con l’entrata in vigore della Riforma Pensionistica detta “quota 100”? O in generale, per tutto quel personale, che in un modo o nell’altro andrà  in quiescenza in questi mesi ed anno prossimo? Ed in particolare, a parte la realtà Comunale, di per se, per i suoi uffici, ma per quei Uffici e Servizi aggregati, come l’Ufficio del Giudice di Pace, avete posto qualche soluzione? Risoluzione? In merito sta andando in pensione un componente dell’area direttiva, già oggi responsabile di questa Area? Dovrebbe essere, in primis, questa un specifica responsabilità non delegabile nella sua risoluzione ad alcuno, dato che l’Ufficio del Giudice di Pace, sarebbe proprio un peccato perderlo per queste ragioni, non crede? Problema che dovrebbe vedere la Sua massima attenzione ed interesse. Da quello che ne so, non ci sono provvedimenti concreti in merito, ed ascolto solo voci, cioè che ci sono, ad esempio:  “responsabili di Area che hanno offerto una disponibilità a part. time, ad interessarsi di questo importante ufficio, ma con ovvio e dovuto riconoscimento normativo, dato che, nella fattispecie, avrebbe poi la responsabilità di due AREE”.

Quindi, così come è avvenuto per  altri, avere anche un riconoscimento in merito, dato che, l’Ente, risparmierebbe in siffatta situazione, un dipendente dell’Area Direttiva, cioè un D3, non le pare Signor Sindaco? Ha compreso l’importanza???

2)-Ed inoltre, NON comprendo e non capisco, stante la penuria di VV.UU in organico in Atri, ormai perdurante da mesi, si è andati a bandire un concorso per soli di VV.UU, cat. C,  a P.T., quando sappiamo tutti, ormai sanno tutti, che ripeto è un organico veramente monco quello attuale, impossibile a garantire servizi, e controllo  urbano, che i cittadini  vedono, verificano sulla loro pelle, oltre che i pochi addetti rimasti, ma che forse qualche dirigente non vede, in quanto che  abita in più  diversificate realtà del territorio della provincia, e quindi si rende poco conto di queste deficienze e necessità non soddisfatte al Comune di Atri. Prossimamente, con l’Estate in essere, la situazione sarà veramente dura da supportare e sopportare. E non è bello chiedere personale da  graduatorie di Comuni vicini, quando in Atri c’è una disoccupazione giovanile e laureata veramente paurosa, tra le più alte d’Italia, e quei pochi posti di lavoro in essere, sono  occupati da esterni, ovviamente senza togliere nulla al diritto degli esterni, ma almeno lasciamoli partecipare ai concorsi e formalizzarli poi in graduatorie che possono dare delle certezze a maturare titoli, non essere, invece solo di riferimento a ruoli a Part. Time, che non risolvono poi i problemi dovuti, non crede Signor Sindaco, oppure parlo giapponese. O altri suoi diretti collaboratori in servizio, a queste scelte, non ha avuto riscontri, in quanto che anche loro parlano giapponese, per lei e le sue scelte eventualmente dettate? Io credo che stia sbagliando in merito, e molto anche. Atri ha bisogno d’altro. In merito, nemmeno i turni possono fare, o distribuirli in turni completi, proprio derivante dall’impostazione del P.T. Compreso Sindaco???

Lasciamo andare via i nostri giovani? Lasciamo che questo Comune nella vostra più completa indifferenza sulla occupazione e sulla situazione di molti opifici chiusi senza un vostro lodevole e dovuto intervento fatto in passato (vedi Iezzi Cucine, vedi Iezzoni, vedi Pompea etc), hanno reso Atri, ai limiti MINIMI di abitanti, stiamo per scendere al di sotto dei 10 mila, e questo determinerà molti guai ad Atri, che Lei sicuramente comprende ma non conosce fino in fondo. E’ questa una situazione estremamente pericolosa a cui va messa riparo, anche con certe misure come i “Concorsi” da fare, effettuare, dare certezze, e non altro come si è scelto, incomprensibilmente.

Ho apprezzato molto l’azione fatta per cercare di non perdere l’Ufficio dell’INPS di Atri, cercando una convenzione con il Comune di Notaresco, e rendere Atri, di riferimento, d’accordo l’INPS provinciale, o per far rimanere Atri  di riferimento per i Comuni della Costa: Pineto, Roseto, Silvi e  quelli della Vallata Fino e Vallata Vomano per i servizi resi da questo importante servizio. Ma anche questi provvedimenti fanno scuola, viabilità permettendo, stante la situazione che è sotto l’occhio di tutti. Speriamo in questo governo, che con gli stanziamenti strutturali sta facendo un enorme  passo rispetto al passato anche per Atri. Vedremo, vedremo, ma anche Lei Sindaco, ci deve mettere del suo al fine di reincentivare occupazione e servizi sul territorio, altrimenti il nostro Artigianato, il nostro Commercio, i nostri Servizi al territorio, i nostri Opifici andranno in malora, in estrema difficoltà.  Per Atri, come detto più volte ad un suo predecessore, rimasto inascoltato, “HA BISOGNO DI UNA VERTENZA ATRI DA PROPORRE  ALLA REGIONE ABRUZZO E FARLA FINANZIARE QUESTE INIZIATIVE, invece di pensare a c……e varie, con un progetto complessivo, certo, che abbia respiro politico e occupazionale. Questo deve essere fatto, altrimenti siamo destinati a soccombere a Comuni come Roseto, Pineto e Silvi. Credo che si renda conto di tutto questo, ed è per questo che deve far lavorare i suoi Assessori, Atri non è un comunetto dell’entroterra, Atri è altra cosa. Compreso Signor Sindaco, così come lei ha compreso per il settore Scuola di fare altro, ed allora che si concretizzi meglio questo altro, con “Scuole di eccellenza” veritiere, uniche, e costruendo una mensa per studenti, tipo campus, al fine veramente di fare  di Atri un POLO SCOLASTICO diverso e qualificato anche nei servizi, e questo anche a carico di privati, che possono partecipare, ed i pasti essere in gran parte a carico del Comune di Atri. Sarebbe veramente  un grande risultato per il tempo pieno di cui si parla, anzi si riparla  da parte di questo governo. Che ne dice di queste considerazioni?

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