Silvi, nessun divieto nelle scuole dei simboli natalizi. “False notizie pubblicate dai genitori sui social”. Il Sindaco: Natale rimane la commemorazione di Cristo

Il polverone alzato dall’ arbitrario divieto di portare simboli natalizi nelle tradizionali recite prenatalizie che si terranno nei plessi scolastici di Silvi il 20 dicembre è stato causato da una iniziativa del tutto personale di una o più insegnanti. E’ questo il senso della dichiarazione della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”  alle mamme e agli amministratori che l’hanno attesa questa mattina all’ingresso della Scuola “L. da Vinci” presso le Dune  per conoscere direttamente dalla fonte come stanno realmente le cose.

La prof.ssa Paola Monacelli, che tornava al lavoro dopo alcuni giorni di assenza per cure, si è detta sorpresa di quanto accaduto dichiarando che lei non ha emanato alcun divieto e che, anzi, ha autorizzato regolarmente, come sempre, la costruzione di presepi e alberi di Natale in tutti i plessi della città. E’ chiaro, quindi, che si é trattato di una falsa notizia diffusasi velocemente su Face Book dove tanti genitori si sono ribellati di fronte all’inspiegabile divieto.

Di fronte a questa incredibile storia rimango basito – ha dichiarato il sindaco Andrea Scordella – e quello che più mi meraviglia è che ci sono stati i soliti sciacalli che ne hanno approfittato per criticare l’amministrazione che su questo fatto non era intervenuta finora perché non era a conoscenza. Questa è l’ennesima dimostrazione di come mezzi di comunicazione facilmente manovrabili come i social, che di per sè sono di grande utilità sociale, possano essere strumentalizzati per diffondere bufale e creare disinformazione e disagi. Per noi – ha ribadito il sindaco Scordella, primo sindaco leghista d’Abruzzo – il Natale rimane e rimarrà per sempre la commemorazione della nascita di Cristo, come abbiamo appreso dai nostri genitori e dai nostri avi e come l’hanno considerato da circa duemila anni le popolazioni dell’area mediterranea e del mondo occidentale in generale. Peraltro, nei nostri programmi e tra gli obiettivi del nostro impegno politico e amministrativo ci sono lo studio,  la conservazione e la protezione dei valori e delle tradizioni che hanno caratterizzato la nostra storia  e la nostra civiltà”.

 

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