Atri, da Italia Nostra secco no alla realizzazione del parcheggio nella scuola elementare. “Adibirla ad area verde”

Organi della stampa locale,  hanno riportato più volte la decisione del Comune di Atri (Te), discussa anche in sede di Consiglio comunale, di voler realizzare all’interno dell’area del plesso dell’Istituto Comprensivo in viale Umberto I, un parcheggio pubblico al di sotto del quale realizzare una palestra “interrata”.

La nostra Sezione ha più volte espresso la propria contrarietà a questa decisione, proponendo invece di adibire questa area a verde, installandovi una serra didattica e realizzandovi una struttura polifunzionale di dimensioni ridotte rispetto all’enorme palestra che già vi insisteva  e che è stata demolita.

Nell’avanzare questa nostra proposta, mai presa in considerazione, abbiamo innanzitutto precisato che l’area è vincolata per scopi prettamente didattici e che non può essere utilizzata per altri finalità.

Anche e soprattutto motivi ambientali e sanitari imporrebbero di non realizzare un parcheggio pubblico in questa area per via dell’inevitabile presenza di rumori e di inquinamento dell’aria, con la concentrazioni di polveri sottili e altri agenti inquinanti.

Ricordiamo, inoltre, che:

  1. a) la superficie totale dell’area che comprende l’edificio, costruito nell’immediato secondo dopoguerra, è pari a mq 4.280, come rilevato da atti catastali;
  2. b) l’edificio della scuola ospita quattro classi di scuola dell’infanzia e quindici classi di scuola primaria. Attualmente tre di queste ultime classi sono ospitate in una struttura privata, poiché l’edificio è in fase di ristrutturazione per adeguamento alla normativa antisimica.

A tale ultimo proposito, il D.M. 18.12.1975, recante le norme tecniche relative all’edilizia scolastica, imporrebbe per la costruzione di un nuovo edificio scolastico di tali fattezze la disponibilità di una superficie pari ad almeno mq 3.000, per le quattro sezioni della scuola dell’infanzia, e ad almeno mq 7.965, per le quindici classi della scuola primaria, per un totale di almeno mq 10.965.

Lungi da noi l’idea che questa normativa possa essere applicata concretamente al caso che ci occupa, resta il fatto che della superficie dell’area in questione, che ricordiamo essere pari a mq 4.280, nemmeno un metro quadrato può essere sottratto all’uso della scuola.

Si è certi che questa nostra argomentata opposizione possa trovare l’approvazione dell’Amministrazione comunale di Atri.

Diversamente ci rimettiamo alla valutazione che vorranno in merito fornire gli altri Enti in indirizzo.

La presente viene anche inviata, per opportuna conoscenza, al Dirigente e al Presidente del Consiglio di Istituto, certi che vorranno far sentire la loro voce.

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