Silvi Marina, guerra aperta tra Comune e Rete Ferroviaria Italiana per il sottopasso di via Mariannina.

E’ guerra aperta tra il Comune di Silvi e RFI per il rifiuto del sindaco a prendere in consegna il sottopasso di via Simoni Mariannina, inaugurato dal Commissario Straordinario nel giugno scorso. L’amministrazione comunale ritiene che l’opera non abbia i requisiti per essere considerata a norma e, pertanto, invita RFI a fare i lavori necessari per renderla davvero agibile e a dotare l’impianto di strumenti tecnici idonei a garantirne l’efficienza, altrimenti, non si procederà alla sua consegna ufficiale. “La diversità di veduta tra noi e RFI – ha comunicato l’assessore ai Lavori Pubblici Pamela Giancola – sta, in particolare, nel fatto che l’ente ferroviario ritiene si debbano considerare come installati in “esercizio privato” i due ascensori e, di conseguenza, ritiene sufficienti i requisiti di collaudo richiesti dalla normativa in simili casi. Però, stranamente, la stessa RFI non ha ci ha mai dato alcuna risposta alla nostra richiesta di avere una dichiarazione scritta di tale asserzione. E sappiamo anche perché. Perché non è così. L’ascensore del sottopasso è in esercizio pubblico a tutti gli effetti in quanto unisce le due arterie principali della città, la SS.16 e il lungomare. Se, dunque, il sottopasso è “pubblico” deve obbligatoriamente possedere tutti i requisiti che lo rendano sicuro e pienamente agibile. I due ascensori che dovrebbero consentire l’attraversamento della ferrovia da parte di diversamente abili, di anziani, di mamme con carrozzine e di chi, magari, porta con se valige o oggetti pesanti, bici comprese, non hanno neppure i requisiti minimi richiesti per una struttura pubblica. Manca, persino, un piano per gli intrappolati che potrebbero subire conseguenze pesanti in caso di blocco degli ascensori sia in estate per l’effetto serra che i vetri aumenterebbero a dismisura non essendoci un impianto di aria condizionata, sia in altre stagioni in caso di pioggia violenta o allagamento con rischi ancora più gravi per l’incolumità di chi si dovesse trovare intrappolato. E poi – ha aggiunto l’assessore Giancola – manca un impianto di vigilanza video H24, con il serio rischio, oltretutto, di un uso improprio da parte di bambini, in assenza di controllo costante. Fin tanto che RFI, o chi per essa, non provvederà a mettere a norma l’impianto in modo tale da garantire la piena sicurezza degli utenti, il Comune di Silvi non prenderà in consegna il sottopasso, declinando ogni responsabilità per eventuali pericoli e danni a persone e cose. Come ho già detto in Consiglio comunale rispondendo ad una domanda di un consigliere di minoranza – ha concluso Giancola – abbiamo comunicato a RFI che anche per l’adeguamento del sottopasso Marcelli adotteremo un comportamento che garantisca l’Ente e i cittadini”.

 

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