Ospedale, lettera di Mario Marchese alla dirigenza della Asl di Teramo : riaprite Ostetricia e Ginecologia.

Egregio Direttore,  se  ricorda bene, la sua Direzione, qualche anno addietro, senza giustificazione, e senza Decreti imperativi della Regione allora Commissariata per il settore sanità, ebbe a tradurre l’ avvenuta nomina regionale, con la volontà di seguire anche “sussurri espressi dall’allora PD e loro dirigenza regionale”,  anche contro sue espresse dichiarazioni pubbliche, ma senza che  questi ultimi ebbero a porre “ORDINI” in merito, se non sul Punto Nascita, direi anche qui: INGIUSTAMENTE ED INGIUSTIFICATAMENTE con il decreto n°10 del 2015.

Nonostante le posizioni di questo Comitato, le 26 mila firme raccolte, la non volontà ad avere questo risultato di 18 Comuni di un’AREA VASTA, quasi 200 mila abitanti, che apparvero contro queste decisioni. Ma, loro, Lei e la Direttrice Sanitaria, ebbero a convenire, anche alla chiusura della Ostetricia, e la Ginecologia, forse con la complicità della Regione, ma apparve solo un vostro Ordine di Servizio, la smobilitazione, dalla sera alla mattina. Perchè? Non si è mai saputo pubblicamente, quasi che, queste decisioni a loro sono permessi, senza una motivazione di carattere pubblico, stante il danno che al pubblico-utente gliene viene da queste posizioni assunte improvvidamente e direi anche, SENZA SENSO, e, senza uno studio epidemiologico, di consultazione del Comitato Ristretto dei Sindaci dell’ASL, dei Sindaci del territorio, delle OOSS etc. etc.

Lo avete fatto, punto e basta. Allora, per fare questo, dovevate  sentirvi protetti, delegati, diversamente non comprendo la leggerezza di questo atto, che invece, avevate riattivato in mancanza di un responsabile già posto in quiescenza, e anche mobilitandolo ad Atri, un SANITARIO di adeguata levatura professionale, a cui era stato anche delegato di effettuare molteplici funzioni ed attività, per riportare in auge ulteriormente  questa UUOO (come scrisse lui su di un comunicato stampa, ed a seguito poi, di una sua dimissione dall’ASL), stante  la vostra volontà, allora, di decidere la soppressione della Ostetricia e Ginecologia, così, improvvisamente, senza ragione, stante appunto, l’avvenuta nomina di questo responsabile. Cosa avvenne nel frattempo, perché cambiaste idea? Forse, allora, questa nomina, era anche una speranza (recondita) di un recupero del Punto Nascita appena perso?  Eppure, inspiegabilmente, ne avvenne  la soppressione, perché? Ci fu un intervento non dovuto della Regione? Per far chiudere  ad Atri anche questa UUOO che nessuno aveva detto che doveva essere soppresso? O forse, ci furono interventi per far riaccreditare posti letto alle Cliniche Private del pescarese  e del chietino? Così, come poi avvenne, con  una specifica delibera della Giunta Regionale appena una settimana dopo la soppressione di quella UUOO di Atri? (atti  e tempi alla mano).

Comunque, come notate, oggi c’è un nuovo Ministro, ci sono i soliti  “falsi del PD”, che cercano di emendare  le loro stesse leggi e decisioni voluti con caparbietà anche a danno di Atri, sull’applicazione del  Decreto Lorenzin in Parlamento (D’Alessandro e Pezzopane) , ed allora, giacché Egregio Direttore, ci sono queste situazioni, perché, non ripensa Lei in prima persona, al suo ruolo di Direttore Generale, che la legge le consente di essere e di decidere (credo che mi posso osare in virtù del bene pubblico superiore), così come ebbe a chiuderlo con un Ordine di Servizio con un atto deliberativo,  non ne fa un altro in cui, tempo al tempo, ne riapre  un altro in Atri di UUOO di Ostetricia e Ginecologia, anche  S. dipartimentale??

Pensa che sia impossibile? Ed allora mi si spieghi il perché, nonostante un Decreto di soppressione, il Punto Nascita di Sulmona funziona eccome, più piccolo di Atri, con annessa Ostetricia e Ginecologia? Mi spieghi perché li è possibile e qui a Teramo no? E’ solo Sua la volontà, il ruolo, il potere di farlo, così come lo ha tolto, lo può ripristinare (questo ha fatto il Direttore Generale dell’ASL Chieti per Sulmona).  E poi, in questa fase politica, ne potrà solo aver plauso pubblico ed istituzionale, non crede?

Ci pensi, ci ripensi, anzi ripensateci, consultatevi con Atri, e verificate questa possibilità, la popolazione dell’AREA vasta, 200 mila ab. quasi, ve ne saranno grati, anche, e nonché,  le UUOOC di Chieti e Pescara di Ostetricia e Ginecologia e relativi Punti Nascita (che scoppiano), ve ne saranno riconoscenti, senza contare, soprattutto le mamme, i bambini, i genitori, i nonni, che si vedono così ripristinare un concetto di sicurezza per la mamma e per il bambino, che  in questi 3 anni, sicuramente sono stati fortemente a rischio in questo territorio ed in questa Regione. Compreso?                                           ospedale (2)

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