Comitato Genitori Scuole di Atri, intervista alla Presidente Melania Carpegna: il nostro impegno per una scuola più sicura

Da sempre impegnata a fare i “conti” con i numeri e la burocrazia fiscale, a salvaguardare i clienti del suo studio commerciale dalle grinfie del Fisco e  tenere in ordine la contabilità degli assistiti per non incappare in sanzioni e interessi stratosferici della ghigliottina finanziaria del nostro sistema fiscale, Melania Carla Carpegna, al secolo Carla, di professione commercialista, mamma e da pochi mesi alla guida del Comitato Genitori Scuole di Atri, ha preso le redini del movimento all’indomani delle dimissioni di Cinzia Di Luzio, candidata alle elezioni del 10 Giugno 2018. Chi immaginava che il suo arrivo fosse “morbido” dopo l’agguerrita Di Luzio, si sbagliava e non poco. Dietro le quinte per molto tempo, conosce ogni aspetto della materia, tutte le spigolature del caso e dal canto suo può contare sulla sua spiccata attitudine ad analizzare ogni cosa, con la puntualità e il rigore del fiscalista.

Lei è diventata presidente del Comitato Genitori  Scuole di Atri, all’indomani della candidatura di Cinzia Di Luzio alle elezioni comunali di Giugno. Cosa ha provato nel rivestire una carica così delicata, specie in questa fase cruciale per la sicurezza dei nostri figli?

Quando mi è stata fatta la proposta ho avuto un momento di esitazione dato che la sicurezza dei bambini nelle  strutture scolastiche è un tema molto complesso e delicato.

Tuttavia, il desiderio di contribuire a rendere il più possibile sicura la permanenza dei ragazzi all’interno delle scuole che li ospitano, mi ha spinto ad accettare la carica, e le perplessità iniziali,  dovute alle grandi responsabilità connesse a tale ruolo, sono passate in secondo piano.

 

La situazione di precarietà in cui versano i nostri edifici scolastici, specie la scuola elementare, i cui lavori sembrano non approdare a nulla, e le medie di via Finocchi, oggetto di una imminente battaglia politica in consiglio per la carenza documentale, in quale posizione vi pone come comitato?

Con tutta franchezza le dico che l’atteggiamento del Sindaco e di alcuni assessori dell’amministrazione uscente ci ha insegnato a dubitare delle notizie da loro date,  troppe volte vaghe e prive di riscontro.    Anche con la nuova amministrazione indosseremo le vesti di detective alla ricerca della verità. Abbiamo l’obbligo e il diritto di conoscere i motivi dell’intollerabile ritardo nei lavori della scuola elemenatare, che ancora una volta sembra abbiano subito un arresto. Abbiamo l’obbligo e il diritto di sapere se il progetto presentato dal Comune,per accedere a ben 5.000.000,00 di euro messi a disposizione dalla Regione per la demolizione e costruzione di un nuovo edificio scolastico, quello di via Finocchi appunto che ospita la scuola secondaria di primo grado Mambelli-Barnabei, sia davvero sprovvisto della documentazione obbligatoria prevista dal bando. Abbiamo l’obbligo e il diritto di sapere tutta la verità!

 

L’attuale Sindaco, Piergiorgio Ferretti, in passato assessore alla pubblica istruzione, in più occasioni aveva ribadito l’attenzione della amministrazione comunale nella scuola elementare. Si sente soddisfatta come mamma e quali sono le aspettative?

Bisogna che ora il nuovo Sindaco, già assessore alla pubblica istruzione nell’amministrazione uscente,  tenga presente un aspetto tutt’altro che trascurabile: “La casa si comincia a costruire dalle fondamenta e non dal tetto”, e nel caso delle scuole atriane è accaduto esattamente il contrario.

Ricordiamo che in materia di edilizia scolastica e di sicurezza delle scuole dell’infanzia, delle primarie, delle  secondarie di primo grado, l’ente locale competente è il Comune; ed il Comune ha l’obbligo di mettere in atto tutta una serie di adempimenti necessari affinchè le strutture di sua competenza possano raggiungere  il più alto livello di sicurezza possibile.

Mi rincresce dire che sotto questo aspetto l’amministrazione comunale uscente ha  dimostrato in più occasioni la propria inadeguatezza e irresponsabilità; il caso della scuola elementare ne rappresenta l’esempio più eclatante.

 

La burocrazia è un vero e proprio freno alle attese legittime dei genitori e la pubblica amministrazione cammina su un binario diverso per velocità e dinamicità rispetto ai ritmi della vita di una famiglia. Quali sono a suo parere le vie da intraprendere per una soluzione efficace e tempestiva?

 

E’ vero, spesso la burocrazia è un freno in molteplici settori della pubblica amministrazione. Ma è altrettanto vero che, almeno nel nostro caso, sono diverse le figure politiche e tecniche che hanno l’obbligo di assumersi le responsabiltà di certe situazioni: in primo luogo la responsabilità di un incomprensibile ritardo di oltre 4 anni per la realizzazione dei lavori di una scuola elementare; un ritardo che ha portato in nostri figli a dovere trascorrere gli ultimi due anni scolastici,  in una situazione di assoluta precarietà e pericolo.

Anche riguardo alla scuola media Mambelli-Barnabei la burocrazia c’entra ben poco: questo edificio ha uno studio di vulnerabiltà effettuato con un livello di indagine 1 nel 2008; è stata inserita dal 2010 in un elenco nel quale sono riportati gli edifici a maggior rischio sismico che necessitano prioritariamente di intervento: nonostante ciò, da allora, non è stato presentato alcun progetto nè chiesto alcun finanziamento. Dunque le responsabilità non sono certo da attribuire alle lungaggini burocratiche ma piuttosto al disinteresse della amministrazione comunale per i nostri ragazzi.

 

Le vie da intraprendere per una soluzione efficace e tempestiva?

Nel breve periodo la situazione che tutti vorremmo si realizzasse è che la ditta portasse a termine quantomeno i lavori dell’ala ovest della scuola elementare prima della riapertura dell’anno scolastico; ci auguriamo  che la nuova amministrazione  di cui Piergiorgio Ferretti rappresenta il Sindaco, dia una svolta decisiva nell’ambito di una  situazione divenuta ormai insostenibile.

Inoltre abbiamo fiducia che  l’attuale amministrazione non commetta gli stessi gravi  errori che sono stati commessi in passato di cui i nostri bambini stanno ancora pagando le spese. A tal fine solleciteremo con forza il nuovo Sindaco ad abbandonare l’atteggiamento di  miopia tipico delle amministrazioni locali, sollecitandolo ad investire in  un progetto SERIO e COMPLETO da presentare in occasione di eventuali bandi per l’adeguamento sismico o la costruzione di nuovi edifici scolastici.

 

Ho già preso contatti col Sindaco concordando con lui a breve  un incontro volto a fare il punto della situazione sullo stato dei lavori della scuola elementare.

Il nostro auspicio è che, tra amministrazione comunale e comitato genitori, si instauri finalmente quel rapporto di reciproca fiducia e collaborazione necessario per raggiungere l’obiettivo, di sicuro interesse comune, di salvaguardare la sicurezza dei nostri bambini.

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