Villa Comunale e verde. Marchese invia una lettera aperta al neo assessore Di Basilico.

Per tanti anni, Egregio Assessore, Alfonso Di Basilicoho provato a scrivere a tutti, a partire dal Sindaco, su migliaia di problemi, mai ascoltati, o degnati di risposte, ma, in questa legislatura, conoscendo già le DELEGHE rispettive degli Assessori (tramite comunicati stampa avvenuti), cercherò di invertire il percorso, cioè mi rivolgerò direttamente, per iscritto, e poi cercherò di parlarci anche a voce, su determinati problemi di loro interesse amministrativo, ovviamente, non disdegnando di coinvolgere il Sindaco, sicuramente in altre faccende  affaccendato.

Quindi, a parte la stima che ho nei suoi confronti, come  amministratore serio ed impegnato, direi, fuori dalle voci di propaganda e di ricerca di immagine a tutti i costi, ed è per questo che Le rivolgo, direi una preghiera, già ex Sindaco, che su queste cose si è estremamente  impegnato nel corso del suo mandato,, dal 1997 al 2001, ovviamente sorretto da un Ufficio Tecnico e LLPP che si interessava di questo, ma nello specifico, ebbi a dare al Comandante dei VVUU, Santarellli, la gestione del verde e della Villa Comunale per alcuni aspetti  quale la gestione del personale addetto, ed altro. Per gli  investimenti da farsi in loco, all’Ufficio Tecnico: nei Sigg. Battistini – Pavone.  Ed i risultati c’erano eccome, anche con poche  risorse, allora in “lire”. Ora,  diviene inutile riaffermare in che condizioni si trova oggi, la Villa Comunale, tutta quanta, nei tre piani di interesse, nonostante notevoli investimenti in essa determinati in questi ultimi anni, esso è sotto l’attenzione di tutti.  Ma, oltre questa considerazione, la questione “CURA” e “MANUTENZIONE” , direi ordinaria, oltre che quella straordinaria, appare  “visibilmente carente ed oltraggiosa” per questo invidiato patrimonio da tutta la Regione Abruzzo (almeno fino a  15-20 anni addietro). Patrimonio verde, così, non lo ha nessuno delle città abruzzesi, a parte qualche pineta,  se non Chieti, ma sicuramente, non paragonabile a quella di Atri. Quindi, ha, a disposizione, per dire la sua, lasciare il cosiddetto segno,  amministrativamente parlando, un modello  eccezionale per esprimersi.

Quindi, incominci ad intervenire, pretendendo l’assunzione di personale giardiniere-diretto, non addetti allo sfalcio delle erbe, ma alla cura di esse, dei giardini, delle aiuole, delle siepi, degli alberi, dei fiori, in modo e tempi quotidiani e stagionali, al fine di ridare al quel patrimonio di verde pubblico, lo splendore che merita e che ha sempre avuto. Non discuto alcuni interventi fatti sulla vasca  centrale e relativi gioco d’acqua, che  sta dimostrando i propri limiti (non funziona), oltre che la situazione delle vasche poste all’ingresso della Villa Comunale, oppure il Parco Giochi delle “Rimembranze”, che poteva rimanere tale, invece che essere cementificato, così come lo è stato. A parte che è, un’area umida e poco assolata, esposta ai venti gelidi del Nord, in particolare in Inverno  e Primavera-Autunno, e in gran parte dell’anno, e che quindi non idonei ai bambini, gli stessi giochi dovevano rimanere al di sotto, recintati si, ma al di sotto, sicuramente ambiente molto più salutare per i medesimi bambini. Quindi rimettere mano  ai campetti in essere, e strade e stradine di Comunicazione con i tre livelli della Villa Comunale, oltre che una adeguata pulitura e ripiantumazione di alberi a basso fusto, nella zona del BELVEDERE, che è sempre un malvedere, nonostante alcuni coraggiosi interventi fatti negli ultimi mesi. Quindi, rimettere qualche fiore intorno agli alberi, sia in Villa, che in Viale Umberto 1°, non sarebbe una cattiva idea. Personalmente lo facevo annualmente,  oltre la Primavera, spendendo un niente. Ma ci vuole personale, ed i soldi  che oggi “NON si spendono per il personale che è andato in quiescenza”, può essere utilizzato allo scopo, non che non si assume più nessuno. Ma dove sta scritto??

E poi, se Le interessa, verificare se nel nostro territorio ci sono dei valenti giardinieri in pensione, e ce ne sono, che hanno curato giardini importanti  a S. Remo, di Ville importanti, inglesi e tedeschi, che potrebbero essere disponibili, con una convenzione adeguata, quasi a costo zero, ad interessarsi alla bellezza della Villa Comunale, o dei Cappuccini, come lo chiamavamo una volta noi atriani.  Insomma Egregio Assessore, veda Lei cosa potrà fare, ma sicuramente Atri e gli atriani,  apprezzeranno un suo intervento adeguato e risolutivo nel merito, anche in prossimità  dell’Estate, e che l’anno scorso, davanti all’incuria, si ebbe a far strage dell’immenso patrimonio  che avevamo.  Ha compreso? Cordiali saluti, e Buon Lavoro,

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