“È con grande dispiacere, rammarico e incredulità che prendiamo atto della volontà della gruppo “L’Altra Atri” di voler “rompere” il tavolo politico atriano”.  E’ quanto dichiara in una nota il gruppo civico ” La case dei Moderati-Atri Rurale- a proposito delle recenti evoluzioni avvenute in occasione degli incontri tra le varie formazioni alternative a quelle di Piergiorgio Ferretti e del Movimento 5 Stelle. Nel comunicato stampa, il Movimento afferma inoltre:” un progetto serio, lungimirante e ricco di progettualità, che aveva nei mesi scorsi acceso le speranze di tanti cittadini, attraendo entusiasmo e partecipazione attiva. Prendiamo atto dell’evento, prosegue il comunicato- ma giova dare luce alla verità dei fatti, celata dietro narrazioni imprecise e attacchi privi di fondamento. Il tavolo del progetto civico aveva visto la partecipazione di vari gruppi e partiti, alcuni dei quali avevano legittimamente proposto proprie candidature. Dopo soli tre giorni da quelle proposte, però, è accaduto l’imprevedibile, dapprima imponendo tempi da ultimatum, per poi arrivare a segmentare veti omissivi su nomi e gruppi.

La verità è che il Partito Democratico,  conclude il Movimento La Casa dei Moderati-come noi, non ha imposto alcun nome, ma ha solo legittimamente proposto delle indicazioni, con tutta la volontà di mediare e avviare le corrette iniziative volte a trovare una sintesi propositiva tra tutti. Qualcuno, invece, per “civetteria” e/o “civettismo” ha voluto avviare la “Sagra dell’Io” imponendo veti personali ai limiti della correttezza, solo ed esclusivamente per rovinare questo meraviglioso progetto. In maniera incomprensibile non si è voluto attendere che si arrivasse a una sintesi serena e produttiva, ma si è scelto di imporre percorsi alternativi privi di giustificazione propositiva. Logo la casa dei moderatiQuanto fatto in questi mesi ha un valore morale e civico troppo elevato per consentire che venga svilito così facilmente, per questo confermiamo che per noi l’iniziativa dell’Alleanza Civica per Atri resta valida, lasciando le porte aperte a tutti colori che vorranno ancora aggregarsi all’obbiettivo primario portato avanti sino ad oggi: “Prima di Tutto Atri”.

Non è il tempo dell’Io, ma è il tempo del “Noi per Atri”; chiunque sposerà questa bella progettualità sarà il ben accetto, diversamente auguriamo un grande in bocca al lupo per la strategia scelta da altri, di voler necessariamente essere “i primi”, ricordando che errori così fanno solo essere “i primi degli ultimi” e segnano la storia di una Città in maniera irreparabile.

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