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Atri, replica di Sinistra Italiana al sindaco Ferretti sulle accuse ad Antonelli: narrazione falsa e tendenziosa

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Proseguono le schermaglie  politiche dopo il recente comunicato stampa del Sindaco di Atri in riferimento alla richiesta di archiviazione della Procura di Teramo sulla ormai famosa “Scheda Ballerina” che è stata al centro di molteplici accuse a distanza tra i soggetti della politica locale  e che, alla luce delle recenti dichiarazioni  del primo cittadino della città Ducale, torna ad agitare  le stanze dei movimenti e partiti. Non si è fatta attendere la replica di Sinistra Indipendente di Teramo che in un comunicato stampa, rispondendo all’estensore del duro comunicato nel quale si chiamava in causa Gianluigi Antonelli, coordinatore locale del partito, scrive:  “in questi giorni assistiamo, da parte di alcuni esponenti politici e di un giornalista, a un orchestrato tentativo, grottesco e strumentale, di delegittimazione personale e politica nei confronti di Gianluigi Antonelli, coordinatore di Sinistra Italiana di Atri e voce coerente e coraggiosa del territorio. Viene avanzato un ragionamento doppiamente errato: si sostiene che, poiché l’indagine penale non ha accertato reati nella vicenda della “scheda ballerina”, allora il ricorso al Consiglio di Stato – pur accolto – sarebbe stato infondato. E con questa premessa si vuol far intendere, in modo ancor più scorretto, che Gianluigi Antonelli sia poco credibile nelle sue altre battaglie, spiega la nota.

Si tratta di una narrazione falsa e tendenziosa. Il Consiglio di Stato, -prosegue il comunicato-massimo organo di giustizia amministrativa, ha annullato le elezioni comunali di Atri con una sentenza definitiva, rilevando irregolarità gravi e diffuse nelle operazioni elettorali, tali da compromettere la libertà e la segretezza del voto, in violazione dell’articolo 48 della Costituzione. L’annullamento non è stato deciso sulla base di ipotesi astratte, ma su fatti documentati da entrambe le parti. Un dato giuridico sostanziale, indipendente da rilievi penali. I due piani sono distinti e autonomi e chi li confonde lo fa solo per sviare il dibattito e screditare chi ha agito per amor di democrazia e trasparenza. Nessun “miraggio” dunque, né “fumosa presunzione amministrativa”, né “populismo” o “opportunismo”.

Ancora più inaccettabile è l’attacco personale fondato su sarcasmo e derisione. Questo metodo, tipico delle stagioni peggiori della politica e della Storia, serve solo a rinserrare le fila contro un nemico comune. È un tentativo disperato di ricompattare un fronte diviso e delegittimato dai fatti, che oggi si trova a dover giustificare un disavanzo di oltre 12,6 milioni di euro, accumulato dopo sedici anni di amministrazione.

Al nostro compagno Gianluigi – conclude il comunicato, la cui correttezza, umanità e onestà intellettuale sono note e riconosciute sull’intero territorio regionale – va la nostra piena solidarietà umana e politica. A chi tenta di silenziare il dissenso con l’attacco personale, rispondiamo che la forza delle idee non si intimorisce.

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