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Addio all’Arma ma non ad Atri. Giuseppe Talamo va in pensione. Venerdì l’ultimo saluto alla città

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Dopo quarantuno anni di servizio nella Benemerita il luogotenente carica speciale Giuseppe Talamo, comandante della stazione Carabinieri di Atri lascia l’Arma. Dal 1997 ad Atri, alla guida del locale comando, proveniente dalla stazione di Cellino Attanasio dove è rimasto dal 1988 al 1997, è diventato sottufficiale nel 1987 dopo aver frequentato il biennio nella Scuola Sottufficiali da cui è stato assegnato presso la Stazione Carabinieri di Aglientu (SS) assumendo il vice comando sino al 30 dicembre dello stesso anno.  Alla vigilia di capodanno, nell’Arma succede anche questo, viene trasferito in terra D’Abruzzi/Molise presso il Comando Stazione di Montagano (CB) assumendo il comando della Squadra di polizia giudiziaria sino al 9 maggio 1988. Nella sua lunga carriera nell’Arma Talamo è stato insignito di varie onorificenze e riconoscimenti, tra cui quello di Cavaliere della Repubblica in data 2 giugno 2015, di Ufficiale della Repubblica in data 2 giugno 2021,  della Medaglia Mauriziana per 10 lustri di carriera militare in data 23.marzo.2016,  della Medaglia di Bronzo per meriti di lungo Comando in data 5 ottobre 2001, della Medaglia D’Argento per meriti di lungo Comando in data 18.febbraio 2010,  della Medaglia D’Oro per meriti di lungo Comando in data 12 maggio 2011,  della Croce D’Argento con Stella per anzianità militare il 5 ottobre 2001 (sedici anni) ,Croce D’Oro con Torre per anzianità militare 18febbraio 2010 (venticinque anni), Croce D’Oro con Stella per anzianità militare 2 febbraio 2024 (quarant’anni), Attestato con medaglia di bronzo di Pubblica Benemerenza in occasione del terremoto de L’Aquila e Nastro con fiamma D’Oro per aver raggiunto i 34 anni di Comandante di Stazione. Nel corso della sua lunga carriera ha avuto un rapporto con la comunità in cui ha svolto il servizio sempre improntato con grande attenzione alle dinamiche sociali, attento custode dei delicati equilibri che hanno interessato i vari territori grazie ai quali gli sono stati attribuiti vari Encomi, Elogi, Apprezzamenti e Compiacimenti. Comandante di Stazione dalle elevatissime qualità umane e professionali, ha caratterizzato con pathos la propria azione di comando ai più alti valori etici, risultando sicuro ed affidabile punto di riferimento verso la popolazione e per i propri collaboratori. La sua cristallina autorevolezza, la sua correttezza ed umanità, nonché l’innata disponibilità, in questi lunghi anni in Atri, hanno riscosso il plauso unanime ed incondizionato delle autorità locali e della cittadinanza, contribuendo ad esaltare il prestigio della Benemerita, mirabile esempio delle virtù coralmente e storicamente riconosciute agli appartenenti dell’Arma dei Carabinieri. La strana e imprevedibile coincidenza della vita ha voluto che il suo congedo dall’Arma avvenisse in concomitanza della giornata internazionale della donna, l’8 marzo, una data che racchiude non una ma più significati per il sottufficiale. Egli è stato un figlio molto legato alla mamma, Angela,  tanto da averne cura e attenzione sino all’ultimo giorno di vita terrena. Una figura illuminante per la sua vita, sin da quando era adolescente e in seguito nel corso della sua itinerante attività militare in giro per l’Italia. Pur essendo fortemente attaccata alla sua terra di origine, la Puglia, la madre di Giuseppe Talamo ha guidato ogni suo passo, sostenuto e consigliato ogni azione e decisione, affiancandolo nelle scelte più importanti della vita. Lontana fisicamente ma vicino nell’intimità dei sentimenti del figlio, il quale, nella dura prova della malattia, ha voluto che essa fosse con lui, tra le mura di un focolaio che riscaldasse il cuore e l’anima di una donna dalla quale era inseparabile, tanto da seppellirla nella città in cui trascorrerà il suo secondo atto della vita.     La festa della donna è anche una giornata che egli dedica alle donne in divisa, figure che al tempo del suo arruolamento non esistevano e con le quali ha lavorato fianco a fianco negli ultimi anni di servizio all’insegna del reciproco rispetto e condivisione di valori. E poi, ma non ultima, l’Arma stessa, della quale chiunque abbia indossato gli alamari, dopo anni di servizio, si sente in qualche modo “figlio” di un’Istituzione che ha dato la possibilità a chi l’ha onorata,  come nel suo caso, di restare Carabiniere per tutta la vita, anche quando, con nostalgia  e malinconia dopo oltre quattro decenni accosta con alito sommesso “il portone” alla carriera militare ed apre “la porta” alla nuova stagione autunnale ricca di  colori dell’entusiasmo, salute e serenità nel cuore. Il prossimo venerdì 7 marzo 2025 alle ore 17.30 presso la Chiesa di San Gabriele dell’Addolorata piazza Mambelli in Atri, sarà celebrata una solenne Messa di ringraziamento alla Virgo Fidelis protettrice dell’Arma dei Carabinieri. Interverranno autorità civili, militari e popolazione che al termine della celebrazione porgeranno il loro saluto. I nostri sentimenti di ringraziamento al Comandante Giuseppe Talamo per l’opera svolta nel territorio augurandogli di poter trascorrere nella città in cui ha scelto di restare una buona permanenza insieme alla consorte Iole e alla famiglia.

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