Sul numero di Ottobre della famosa e storica rivista “il Carabiniere” , distribuito in tutta Italia nelle stazioni della Benemerita, nei principali uffici delle Istituzioni del nostro Paese e in tutto mondo, in molte case di italiani abbonati al mensile , ben due pagine a colori sono state dedicate alla Stazione dei Carabinieri di Atri, presidio della città Ducale e della giurisdizione che si estende sino al comune di Castilenti. Nato nel 1872, la prima serie di pubblicazioni della rivista ebbe termine nel 1894. Fu ricreato nel 1948 per sostituire la precedente pubblicazione ufficiale Il Carabiniere della Nuova Italia. L’articolo, oltre ad evidenziare il grande lavoro degli uomini e delle donne in divisa, guidati dal Luogotenente Carica Speciale Giuseppe Talamo, in città dal 1997, ripercorre i momenti più critici della pandemia e il ruolo, insostituibile, dell’Arma nel far arrivare dal nord Italia , in tempi rapidissimi, la sacca di sangue per salvare la vita di un malato ricoverato nel nosocomio locale. Il giornale mette in luce il ricco patrimonio d’arte e di cultura della città, la sua posizione geografica di confine tra la provincia di Teramo e quella di Pescara e la qualità della vita di una comunità che ha saputo preservare i valori umani grazie anche al dialogo tra le istituzioni e la gente. Un aspetto, com’è noto, determinante per l’organizzazione territoriale dell’Arma, il cui principale obiettivo è sempre stato quello di essere vicino alle persone, come ricorda lo stesso comandante di Stazione Giuseppe Talamo nel sottolineare l’importanza degli incontri con i giovani delle scuole e con i centri per gli anziani , dove, a più riprese, su impulso a livello nazionale e con il coordinamento del comandante provinciale Colonnello Pasquale Saccone, si sono susseguiti una serie di riunioni allo scopo di far conoscere ai vegliardi come difendersi dal crescente fenomeno delle truffe ai loro danni. Anche il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti ha espresso nella propria pagina istituzionale apprezzamento per l’iniziativa editoriale, definendolo ” un prestigioso riconoscimento per la nostra Atri, la cui immagine potrà essere veicolata in tutto il Mondo grazie alla diffusione a livello globale del periodico istituzionale dell’Arma, ed un meritato tributo all’encomiabile e prezioso lavoro che i nostri carabinieri svolgono nel territorio ed ai quali va il più sincero ringraziamento per la dedizione e professionalità con le quali quotidianamente indossano la divisa al servizio di noi cittadini.”
Atri, sulla rivista “il Carabiniere” diffusa su scala mondiale, due pagine dedicate alla città Ducale e ai militari della locale Stazione

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