Site icon la Voce del Cerrano

Elezioni Regionali 2024, presentata a Teramo la candidatura dell’atriano Umberto Italiani con “Noi Moderati”

Annunci

Presentata questa mattina a Teramo, dinanzi a molti simpatizzanti ed iscritti di “Noi Moderati” la candidatura per le prossime elezioni Regionali di Marzo 2024 , dell’avvocato atriano Umberto Italiani. Nella nota diffusa dal partito si legge :”Dopo alcuni mesi di intensi e proficui scambi di idee e condivisione di progettualità, il nostro territorio attraverso l’azione di Noi Moderati, capitanata da Fabrizio Valloscura, coordinata e sostenuta da Bruno Valentini, Beta Costantini e Carlo Flagella con la supervisione di Paolo Tancredi e con l’avallo dell’On. Fabrizio Lupi ha trovato sintesi attraverso l’ingresso in Noi Moderati dell’Avv. Atriano Umberto Italiani al fine di rappresentare con forza e determinazione il territorio di Atri, Silvi, Pineto, la Vallata del Fino e del Vomano nella prossima tornata elettorale in Regione”

Italiani 47 anni figlio del già Sindaco di Atri a cavallo degli anni settanta/ottanta Mario Saverio Italiani, neo papà, avvocato docente universitario presso Università degli studi di Teramo, già assessore al comune di Atri tra il 2009 e 2016, conosciuto e apprezzato nel territorio per le varie attività che svolge tra il mondo dello sport, del turismo e dell’agricoltura, sarà il nostro candidato di punta per il territorio delle terre del Cerrano e della vallata del Fino e del Vomano.

Un territorio da troppo tempo non rappresentato degnamente in Regione.

Un territorio che deve ritrovare Unione supere gli steccati e cercare rappresentanza.

Noi moderati ritiene che Italiani possa rappresentare tale unione.

Possa farlo per aver vissuto a pieno tutto il territorio da molteplici punti di vista conoscendone le problematiche e soprattutto potendo fare sintesi al fine di poter individuare soluzioni e riprendere quel percorso di rappresentanza che ormai manca da troppo tempo.

“La politica- dice Italiani- deve tornare ad unire e non a dividere. Deve tornare a rappresentare non a dare ruoli, deve tornare a proteggere non a dare protezione. La politica ha il dovere di tornare a fare tutto ciò a cui tanto tempo fa eravamo abituati: lavorare duramente per dare la speranza a propri cittadini ai propri giovani che si possa ancora nascere crescere e amare sé stessi nel proprio territorio”.

Exit mobile version