Commercio, “Premio Tenacia 2019” all’imprenditore e panificatore Eugenio Mignini dell’omonimo panificio di Atri

Non sappiamo se all’età di 8 anni Eugenio Mignini, frequentasse come chierichetto la Chiesa del quartiere in cui è nato e cresciuto e  a forza di sentire e recitare il Padre Nostra, gli sia rimasto  impresso nella testa il verso “dacci oggi il nostro pane quotidiano” . Sta di fatto che di li  a poco, ebbe inizio la sua avventura di panificatore, prima come semplice operaio e poi mettendosi in proprio. Tre generazioni hanno seguito l’intuizione imprenditoriale del fondatore, passando da padre in figlio sino ad arrivare ai nipoti. Aprire un forno negli anni 60 , quando il pane non era scontato fosse sulla tavola di tutte le famiglie, era impresa ardua ma allo stesso tempo edificante. Quante persone lavoravano per portare “la pagnotta   casa”, quante volte mia nonna mi rassicurava, vicini ala la stagione invernale, come fosse prezioso avere l’olio e il pane tra le mura. Da giovanissimo,  e insieme a me molti coetanei, festeggiavamo al suono della campanella delle 10.30 a scuola, l’ora della ricreazione, con le immancabili pizzette rosse del Panificio Mignini che puntualmente arrivavano calde e gustose nelle aule dell’edificio di via Finocchi. C’ea chi aveva lasciato i soldi a casa o li aveva spesi altrimenti, magari al flipper del bar, prima di entrare a scuola, ed Eugenio non rifiutava a nessuno una pizza, un panino.  L’attività di panificatore per me è come una missione.  Garantire, mentre noi dormiamo,  la buona riuscita di quel lavoro invisibile ma essenziale, che si svolge, dietro il bancone del negozio, in un ambiente dove non esiste la stagione invernale o estiva. Il panificatore è si per sé un essere “atermico”, porta le maniche corte anche quando fa freddo, non bada alle stagioni né al loook.   La farina lo avvolge da capo a piedi, le sue mani sono sempre intrise di impasto, di lavoro che non finisce mai, specialmente oggi, quando i clienti entrano in bottega e non chiedono solo il pane, ma lo declinano in mille modi. In integrale, senza farina di un certo tipo, con o senza quell’ingrediente. Siamo tutti più esigenti e non badiamo più alla sostanza ,  vogliamo trovare sempre la novità tra le fila di quell’offerta così diversificata che prima Walter, e oggi Jacopo, ci offrono quando entriamo  nel negozio. A coronamento della sua lunga esperienza , Eugenio Mignini è stato premiato recentemente dalla Confcommercio Abruzzo con il riconoscimento più ambito che si possa desiderare per un tipo come lui: “Premio Tenacia2019” Un premio all’inguaribile e infaticabile lavoratore che senza la tenacia, la voglia di fare e l’intraprendenza, non avrebbe reso possibile la riuscita dell’attività di cui oggi i figli e i nipoti sono custodi e destinatari.

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