Ci sono voluti diciotto incontri prima che lui mi guardasse negli occhi, ma quando questo è avvenuto il mio cuore è esploso di gioia, perché finalmente quegli occhi hanno capito che io ero lì per aiutare lui a riprovare a sperare, e ho avuto la conferma di quanto l’incontro con l’Altro, a volte più fragile di te, sia un incontro di anime e di profonda reciprocità, dove l’uno riesce a dare qualcosa all’altro.” Questo è il breve racconto di un’operatrice dell’Associazione Dimensione Volontario impegnata in una attività progettuale di integrazione in un Comune della costa teramana.

Oggi il tema delle migrazioni viene ancora definito di emergenza, ma di emergenza non ha più nulla. Bisogna invece entrare in nuovi modi di pensare e di organizzare le nostre comunità. Accogliere, proteggere, promuovere e soprattutto integrare, questi sono i quattro ambiti su cui si deve riflette e soprattutto agire.

Tante sono le iniziative interessanti che mettono insieme energie sociali e politiche. A livello pratico è importante la conoscenza delle persone e vedere che gli esseri umani possono vivere, collaborare e sostenersi gli uni con gli altri. Lasciamoci quindi spingere dal sentimento di solidarietà. Una solidarietà che poi torna come gratificazione per ciascuno, tutto il senso di quel bene comune frutto di un vivere civile umano e umanizzante che si costruisce insieme.

Noi non vogliamo una società di diversi che non comunicano tra di loro e che percepiscono gli altri come rivali, noi vogliamo una società che sa riconoscere nella diversità dell’altro una ricchezza ed una sfida, che deve mettere in azione le forze migliori per imparare sempre più a convivere nel rispetto reciproco. E il rispetto è un’assunzione di responsabilità: mi sento chiamato a rispondere di qualcuno che è di fronte a me, della sua dignità.

Come noto, da alcuni anni è stato istituito a Roseto degli Abruzzi, presso una struttura ricettiva, un servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio e richiedenti la protezione internazionale.

In questo scenario risulta di fondamentale importanza, anche in virtù di una massima integrazione, avviare percorsi di conoscenza del contesto sociale in cui i migranti trovano accoglienza, anche attraverso attività e servizi resi in qualità di volontari a favore della collettività ospitante. Tutto ciò per allontanare il più possibile sentimenti d’intolleranza e pregiudizio, evitando la tesi, sbagliatissima, che gli immigrati siano ospiti indesiderati e soprattutto un costo per la società.

In questo scenario, l’Associazione Dimensione Volontario, che ha tra le sue finalità la promozione e l’integrazione socio-culturale, ha in animo la realizzazione di un progetto dal titolo “assessora mariani daniela, che consiste nell’accogliere nei Centri Diurni di Pineto e Roseto, i ragazzi immigrati come supporto volontario alle attività ed ai laboratori programmati, gestiti e supervisionati dagli operatori del Centro Diurno.

Una lodevole iniziativa che per la nostra comunità. Una grande occasione di riflessione e condivisione sui principi della convivenza e del rispetto dell’altro.

C’è un assoluto bisogno di un’educazione all’accoglienza da far emergere in tutti i luoghi della vita quotidiana. C’è un assoluto bisogno di un’informazione onesta e senza ideologie. C’è un assoluto bisogno di far crescere un dialogo adulto e fraterno tra culture e etnie diverse.

Per questo ritengo che il progetto proposto dall’Associazione Dimensione Volontario possa contribuire in maniera determinante a far crescere e radicare la cultura dell’accoglienza e dell’incontro nel nostro territorio

Annunci