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Mercato immobiliare, salgono le quotazioni a Pineto, stabile quelli di Atri

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Il mercato immobiliare della costa teramana e dell’entroterra continua a mostrare dinamiche molto diverse, con Atri e Pineto che rappresentano oggi due modelli opposti ma complementari dello stesso territorio. Ad Atri, storico centro dell’entroterra, il settore immobiliare si mantiene stabile ma senza particolari slanci. I prezzi medi restano contenuti, attorno agli 850-900 euro al metro quadrato, ben al di sotto della media provinciale. Le compravendite ci sono, ma richiedono tempi più lunghi e una corretta valutazione degli immobili, ci spiega un operatore del settore.  A pesare è soprattutto una domanda locale limitata, composta in prevalenza da residenti o famiglie della zona, anche se di recente, spiega un geometra, sono arrivare alcune richieste di acquisto da parte di stranieri che hanno scelto di vivere ad Atri, trovandola a misura d’uomo e tranquilla, non lontano da grandi centri come Pescara e vicina al mare e alla montagna. Faticano le coppie giovani, spiega un operatore del mercato finanziario, quando devono acquistare la prima casa e necessitano del mutuo da parte degli istituti di credito che richiedono molte garanzie non sempre disponibili, salvo che non ci siano ancora genitori con un reddito certo o un immobile a garanzia. Le abitazioni più datate o situate fuori dal centro storico incontrano maggiori difficoltà, mentre si difendono meglio gli immobili ristrutturati o con caratteristiche particolari. In generale, il mercato atriano si conferma prudente: ideale per chi vuole acquistare a prezzi accessibili, meno favorevole per chi intende vendere rapidamente. Sul versante degli affitti, spiega una coppia, i costi sono molto alti malgrado le abitazioni non siano in buone condizioni.  Scenario completamente diverso a pochi chilometri di distanza, a Pineto. La località costiera vive una fase di forte espansione, trainata dall’attrattività turistica e dalla crescente richiesta di seconde case. Qui i prezzi hanno raggiunto livelli intorno ai 1.900-2.000 euro al metro quadrato, con incrementi significativi nell’ultimo anno. La vicinanza al mare, la qualità ambientale e la notorietà come località Bandiera Blu rendono Pineto particolarmente appetibile anche per acquirenti provenienti da fuori regione. Gli immobili nuovi o recentemente ristrutturati, soprattutto nelle zone vicine alla costa, vengono assorbiti rapidamente dal mercato, spesso in tempi brevi. La città pinetese è scelta prevalentemente per la seconda casa da romani e residente al nord che vengono da anni in vacanza in estate. Un settore florido quello immobiliare ma con molta concorrenza. Il confronto tra le due realtà evidenzia quindi un mercato “a due velocità”: più lento e riflessivo nell’entroterra, dinamico e in crescita lungo la costa. Una differenza che riflette non solo le caratteristiche immobiliari, ma anche le trasformazioni economiche e sociali del territorio. Su Atri dovrebbe nascere un centro residenziale vicino all’Ospedale San Liberator, dove attualmente si trova il campo sportivo e rappresenterebbe un punto di svolta per una città le cui nuove costruzioni risalgono a molti anni fa.

 

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