Saranno circa 3.000 i “giurati popolari”, organizzati in 70 giurie, chiamati a leggere e valutare le opere selezionate dalla Giuria ufficiale presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini Difesa della libertà e della democrazia minacciate dai conflitti in corso, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema: sono questi i temi al centro della XXI edizione del Premio nazionale di cultura ‘Benedetto Croce’ di Pescasseroli (L’Aquila), che entra nel vivo con l’annuncio dei nove libri finalisti. I titoli, tre per ciascuna delle sezioni in gara, sono stati resi noti nel corso di un’assemblea pubblica ospitata nell’Aula Magna del Liceo Classico “Gabriele d’Annunzio” di Pescara, alla presenza delle giurie Popolari dell’area metropolitana e con il collegamento via YouTube delle altre giurie sparse in tutta Italia, da Biella a Soriano Calabro, passando per Torino, Pisa, Carpi, Macerata, Roma, Foggia, Candela, Boiano e Casamicciola d’Ischia, oltre alle province abruzzesi.
Saranno circa 3.000 i “giurati popolari”, organizzati in 70 giurie, chiamati da oggi a leggere e valutare le opere selezionate dalla Giuria ufficiale presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini. Per la sezione Narrativa concorrono “La fila alle poste” di Chiara Valerio (Sellerio), “Platone” di Matteo Nucci (Feltrinelli) ed “Ersilia e le altre” di Lucia Tancredi (Ponte alle Grazie). Nella sezione Letteratura Giornalistica sono in gara “I figli dell’odio” di Cecilia Sala (Mondadori), “The Presidents” di Monica Maggioni (Rai Libri) e “Una come noi” di Giovanni Bianconi (Treccani). Per la Saggistica figurano “La scomparsa dei giovani” di Alessandro Rosina (Chiarelettere), “Energia” di Roberto Battiston (Raffaello Cortina) e “Il fascismo e noi” di Roberto Esposito (Einaudi).
La Giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a “L’orso e la formica”, di Tosoni, D’Amicis ed Esposito, edito da Edizioni del Pnalm. I giurati popolari avranno circa due mesi di tempo per esprimere il loro giudizio e indicare le opere ritenute più meritevoli del Premio Croce 2026. L’esito sarà comunicato il 21 maggio, nel corso dell’assemblea conclusiva che, in occasione dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura, si terrà nel capoluogo abruzzese. Il verdetto finale sarà poi proclamato a giugno dalla Giuria presieduta da Maraini, mentre la cerimonia di premiazione è in programma il 25 luglio a Pescasseroli.

