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Pescara: maxi operazione antidroga ed esplosivi, sette arresti e sequestri record

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Un’operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila, ha portato allo smantellamento di una pericolosa organizzazione criminale dedita al traffico di droga e alla commercializzazione di armi ed esplosivi su scala nazionale. Nelle prime ore della mattinata di ieri, 10 febbraio, la Compagnia carabinieri di Penne (Pe), con il supporto del Comando provinciale di Pescara e la collaborazione di numerosi comandi dell’Arma dislocati in tutta Italia, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di sette soggetti. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale dell’Aquila il 2 febbraio scorso su richiesta della Procura distrettuale, ha disposto cinque custodie cautelari in carcere e due arresti domiciliari per altrettanti indagati, ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Contestualmente sono stati eseguiti 24 decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di altri indagati, dislocati sull’intero territorio nazionale.

All’operazione, che ha coinvolto oltre 250 militari, hanno preso parte reparti specializzati dell’Arma, tra cui lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, le Squadre di intervento operativo dei Reggimenti “Lazio” e “Campania”, le Aliquote di primo intervento, unità cinofile antidroga e cash dog, oltre a nuclei artificieri e antisabotaggio. I risultati delle perquisizioni sono stati di assoluto rilievo. A Chiavari è stato arrestato un uomo di 51 anni, trovato in possesso di oltre cinque chilogrammi di materiale esplosivo, un taser da 80.000 volt, una bomboletta di gas CS e un pugnale bifilare. A Trapani i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio laboratorio artigianale per la produzione di esplosivi: sequestrati 210 chilogrammi di materiale altamente offensivo, confezionato in oltre duemila ordigni, e arrestato un quarantenne del posto. Ad Acicatena, nel Catanese, due uomini di 39 e 37 anni sono finiti in manette dopo il rinvenimento, all’interno di un garage, di 307 chilogrammi di esplosivo suddivisi in 780 manufatti micidiali. A Bari, infine, un 24enne è stato arrestato in flagranza con il sequestro di cocaina, hashish e 53mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’operazione, denominata convenzionalmente “Last Delivery”, è il risultato di un’articolata attività investigativa avviata nel maggio 2024 dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Penne. Le indagini hanno consentito di ricostruire l’assetto di un sodalizio criminale attivo almeno dal 2021, stabilmente organizzato e caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli. Il gruppo operava principalmente nei comuni di Montesilvano e Penne, con un sistema di distribuzione esteso all’intera area vestina, e si riforniva in maniera continuativa di cocaina e hashish. Al vertice dell’organizzazione vi era un uomo residente a Montesilvano, mentre a Penne operava un referente di zona che, pur sottoposto agli arresti domiciliari, continuava a gestire lo spaccio avvalendosi di una ristretta cerchia di sodali. Emersa anche la disponibilità di abitazioni utilizzate per l’occultamento della droga, allo scopo di eludere eventuali controlli.

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