L’iniziativa è frutto della sinergia tra Regione Abruzzo, Comuni, Diocesi, ANCE Abruzzo, realtà culturali e sociali.
«Oggi — ha dichiarato Santangelo — non portiamo soltanto un albero e un presepe — ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo — ma portiamo la nostra storia, le mani artigiane, la fede e l’identità dell’Abruzzo, per farle brillare nel luogo simbolo della pace e della fraternità universale. È un gesto che unisce e rinnova un legame profondo tra le nostre comunità. Siamo qui, nella città di San Francesco per dire che l’Abruzzo non è soltanto ospite, ma desidera essere parte della luce che Assisi accende nel mondo. Questa sera, mentre si accendono le luci dell’albero e si svela il presepe, portiamo con noi: la creatività degli studenti e degli artisti di Castelli, lo spirito solidale della comunità aquilana, la fede viva delle nostre famiglie e dei nostri bambini. Chi viene in Abruzzo rimane affascinato: dalla bellezza sincera dei nostri luoghi, dalla genuinità delle persone, dalla forza di un territorio che custodisce radici antiche. La nostra è una terra di montagne e mare, di borghi che sembrano sospesi nel tempo, di arte, natura, spiritualità e grande accoglienza. Vi aspettiamo: nei nostri santuari, nei nostri parchi, nelle nostre bellissime città. Il Natale comincia sempre da un sorriso condiviso, e questa sera Assisi e l’Abruzzo sorridono insieme». Il dono del presepe e dell’albero diventa così segno di amicizia, speranza e rinascita, portando il volto dell’Abruzzo nel cuore del messaggio francescano. L’esposizione resterà visitabile fino al 3 febbraio 2026, accompagnando cittadini, pellegrini e turisti in un percorso che unisce arte, spiritualità e cultura. |