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Atri, mostra personale di Ivo Iezzi, il “poeta del pennello” dal 20 al 27 agosto all’auditorium S. Agostino

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Si definisce un pittore sognatore, autodidatta, Ivo Iezzi, l’emigrante che negli anni cinquanta, come altri connazionali, prese la sua modesta valigia piena di sogni e povera di denaro, partì per la città dei fiori, quella Sanremo che già aveva nella pancia molti abruzzesi in cerca di un lavoro e un futuro per la propria famiglia. L’atriano Ivo Iezzi a Sanremo è rimasto quasi mezzo secolo, mettendo su una sua attività commerciale all’interno della quale ha costruito per la sua famiglia una vita dignitosa  con non pochi sacrifici. Come tutte le storie, il nastro si riavvolge dall’inizio e anche in questo caso il “poeta del pennello” è tornato nella sua terra d’origine non solo per una personale ma anche per viverci, per respirare quell’aria e quell’atmosfera che si perse in un attimo su quel treno diretto al Nord. Ivo iezzi ci mostrerà   le sue opere dal 20 al 27 agosto 2025 nell’auditorium di Sant’Agostino con una raccolta di opere frutto della sua passione per l’arte, la cui declinazione può essere interpretata in mille modi, come del resto è il suo autore che passa dal realismo alla pittura ispirata all’astrattismo toccando marginalmente un figurativo che  lambisce il mistero. Una mostra da vedere, non fosse altro per capire come la pittura diventa un mezzo e non il fine per “tornare a casa”

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