Nel dettaglio, la giornata di lunedì 28 luglio sarà caratterizzata dalla formazione di un insidioso ciclone che darà il via ad una fase di maltempo.
Con i mari ancora caldi dalle recenti ondate di calore e lo scontro tra masse d’aria di natura diversa, si prevedono le condizioni ideali per lo sviluppo di celle temporalesche intense. Queste potranno causare forti raffiche di vento e nubifragi localizzati. Le regioni più a rischio sono Lombardia orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Lazio e Abruzzo.
Ricordiamo che questi fenomeni estremi spesso colpiscono aree limitate, riversando al suolo ingenti quantità d’acqua in poco tempo. Questo può provocare allagamenti improvvisi, frane e danni, in particolare nelle aree urbane o in territori idrogeologicamente vulnerabili. Visto il periodo non si esclude anche la formazione di qualche supercella, ovvero la forma più estrema del temporale.
Le condizioni meteorologiche sono destinate a migliorare nettamente a partire da martedì pomeriggio-sera sebbene siano ancora possibili dei residui rovesci sulle regioni del Medio Adriatico e al Sud, ma si tratterà di fenomeni isolati e di breve durata.
La prima metà della settimana sarà caratterizzata anche dalla decisa presenza di venti di Maestrale. Queste correnti nord-occidentali soffieranno con particolare intensità, raggiungendo raffiche che, nelle aree più esposte, potranno toccare i 80-90 km/h. Sarà quindi importante prestare attenzione, soprattutto in Sardegna, lungo le coste e sui rilievi maggiormente ventilati.
Dando uno sguardo a lungo termine non si intravedono importanti rimonte anticicloniche, l’Italia rischia di chiudere il mese di luglio e di iniziare quello di agosto in compagnia di una temporanea anomalia termica negativa con temperature più che piacevoli. Possibile nuovo peggioramento meteo nel weekend.

