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Atri, a giorni l’installazione dei parchimetri e degli stalli per il parcheggio a pagamento

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Dopo tante polemiche sull’introduzione dei parcheggi a pagamento ad Atri, gli uffici comunali della città Ducale hanno raggiunto un accordo con una ditta specializzata nella fornitura a noleggio, installazione e manutenzione ordinaria dei sistemi di esazione delle tariffe tramite apparecchiature elettroniche per il controllo del tempo di stazionamento dei veicoli nelle aree destinate al parcheggio a pagamento. L’azienda alla quale è stato demandato il compito è specializzata nel settore ed opera in molti comuni della costa teramana con personale proprio per il controllo del pagamento da parte degli automobilisti. A quanto risulta al nostro giornale, l’avvio dei lavori di installazione dei parchimetri e dei rispettivi stalli destinati al parcheggio dietro esborso economico, dovrebbe avvenire tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto. Saranno circa 13 le apparecchiature installate nelle aree individuate della città per circa 500 posti con strisce blu dalle quali le casse comunali prevedono un massiccio introito economico nel quadro delle attività finanziarie volte al risanamento del buco del disavanzo attestato sui dodici milioni di euro e per il quale l’Ente ha predisposto un piano di riequilibrio alla Corte dei Conti. Il costo per ogni ora di sosta è fissato in 1 euro mentre gli abbonamenti avranno un costo variabile e si potranno sottoscrivere recandosi negli uffici comunali dove un addetto dell’azienda provvederà al rilascio. Le colonnine per pagare il parcheggio avranno un costo complessivo di circa 30 mila euro l’anno essendo in locazione dalla ditta proprietaria che affiancherà, almeno per i primi mesi, la Polizia Locale, con personale ausiliario che potrà, all’occorrenza, anche verbalizzare autoveicoli sprovvisti della ricevuta del pagamento da esporre sul cruscotto in modo ben visibile. Com’è noto il servizio degli agenti diretti dal Maggiore Alfonso Osmi termina alle 19.30 anche in estate e il personale ausiliario dell’azienda deputata al controllo dei parcheggi avrà un massimo di 18 ore settimanali, il che comporterà un limite nel rispetto dell’occupazione degli stalli. L’introduzione della sosta dietro quietanza ha sollevato proteste non solo dalle forze politiche dell’opposizione ma anche da parte dei commercianti, i quali, in più occasioni hanno chiesto di rivedere la decisione alla luce anche della scarsa presenza di clienti e turisti. In un primo momento l’amministrazione comunale aveva pensato di estendere la sosta a pagamento anche nell’area antistante l’ospedale San Liberatore, ma allo stato, non si sarebbe trovato l’accordo con la Asl di Teramo proprietaria del terreno dove gli utenti del nosocomio vanno a caccia di un posto. Una zona franca che sarà appetibile specie per i dipendenti del presidio ospedaliero stante la perdurante presenza di svariate ore del giorno per esigenze lavorative e per chi, di buon’ora riuscirà a trovarne uno. Nella zona adiacente il campo sportivo e l’erogatore dell’acqua, di proprietà del comune, la sosta si dovrà pagare regolarmente. Sul tema si vociferano alcune ipotesi politiche che avrebbero fermato l’eventuale accordo con il manager della Asl Maurizio Di Giosia che in un primo momento sembrava avesse condiviso l’idea del sindaco Piergiorgio Ferretti salvo poi fare un passo indietro.

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