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Crollo dell’Esselunga di Firenze, arrestato l’ingegnere Carlo Melchiorre della RDB di Atri

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Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul tragico crollo del cantiere Esselunga di via Mariti a Firenze, avvenuto il 16 febbraio 2024 e costato la vita a cinque operai, con il ferimento di altri. Su disposizione della Procura della Repubblica di Firenze, questa mattina è stata eseguita un’ordinanza che aggrava la misura cautelare nei confronti di Carlo Melchiorre, ingegnere coinvolto nelle indagini, che ora è stato arrestato e condotto in carcere. Melchiorre, responsabile dell’ufficio calcoli della Rdb.Ita, azienda di Atri (Teramo) produttrice della trave che crollò, è tra gli indagati di omicidio colposo e lesioni colpose.

Melchiorre era già stato colpito da un provvedimento di interdizione dall’esercizio della professione per 9 mesi, emesso l’11 aprile scorso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze. Tuttavia, secondo quanto accertato nel corso delle indagini, come riferisce la Procura fiorentina in un comunicato firmato dal procuratore Filiippo Spiezia, l’indagato avrebbe reiteratamente violato tale interdizione, continuando ad esercitare la professione nonostante il divieto.

Alla luce di queste violazioni, il gip ha disposto il 1° luglio la sostituzione della misura interdittiva con quella più grave della custodia cautelare in carcere, eseguita oggi dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Postale di Firenze. Contestualmente, sono in corso ulteriori perquisizioni e sequestri legati all’inchiesta.

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