Il Ministero dell’Interno ha pubblicato un bando da 24,5 milioni di euro a fondo perduto per finanziare nuovi sistemi di videosorveglianza urbana nei Comuni italiani. Scadenza: 26 giugno 2025.
Un’opportunità concreta per aumentare il controllo del territorio e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Ma Atri, dov’era? Il Comune era a conoscenza del bando? È stata presentata regolare domanda nei tempi previsti?
Oppure, ancora una volta, siamo rimasti fermi a guardare? E poi le domande che tutti ci poniamo: Le telecamere già presenti ad Atri sono tutte funzionanti? Sono effettivamente operative e monitorate?
Coprono davvero le aree più sensibili o sono lì solo per “fare scena”? Chi si occupa della manutenzione degli impianti esistenti? È stata affidata a una ditta esterna? Con quali costi? Ogni quanto vengono eseguiti controlli o riparazioni? Amministrare significa prevenire, agire, investire nel bene comune, non riempirsi la bocca di slogan durante la campagna elettorale.
Partecipare a questo bando non era un’opzione, era un dovere istituzionale.
Altri Comuni hanno colto l’occasione. Atri, invece???
Chiediamo al Sindaco Piergiorgio Ferretti di rispondere a queste domande e di non ignorarle – come purtroppo è solito fare. A chiedere non è solo l’associazione “Liberi e Forti”, ma un’intera comunità che pretende trasparenza e risposte chiare.
I cittadini hanno diritto a sapere ed essere tutelati.

