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Protestano i cittadini di Atri sul taglio dell’erba che, secondo quanto scrive l’associazione Liberi e Forti, avverrebbe solo in alcune zone mentre altre attendono da molto tempo malgrado i numerosi solleciti. In una nota diffusa dal movimento cittadino si legge” La manutenzione del verde pubblico non è un favore personale: è un dovere dell’amministrazione comunale verso ogni cittadino. Eppure ad Atri sembra esserci chi conta di più e chi, invece, deve attendere mesi per interventi dovuti e necessari.
In Via Italo Di Febo, zona Colle della Giustizia, lo sfalcio dell’erba è stato effettuato rapidamente. Bene, ma altrove? I residenti di Via Papa Giovanni XXIII attendono invano da novembre 2024 proprio la data indicata dallo stesso Comune come termine ultimo per intervenire. Le continue segnalazioni verbali e le PEC inviate dai cittadini sono cadute nel vuoto. Perché?
Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Tutti pagano le stesse tasse, e tutti hanno il diritto di ricevere pari attenzione e rispetto. E non stiamo parlando solo di decoro urbano, ma di sicurezza e salute pubblica: l’erba alta aumenta il rischio di incendi, crea problemi igienico sanitari, riduce la visibilità stradale per automobilisti e pedoni, e compromette il decoro generale.
Questa disparità è ingiusta, intollerabile e assurda.”

