La pena comminata dalla Corte d’Assise di Lanciano, i giudici hanno ritenuto le circostanze aggravanti equivalenti alle attenuanti
Venticinque anni di carcere: questa la pena comminata dalla Corte d’Assise di Lanciano (Ch) a Micheal Whitbread, 76 anni, accusato di aver ammazzato, il 29 ottobre 2023, a Casoli (Ch), dove la coppia inglese si era stabilita, la compagna Michele Faiers Dawn, 66 anni. I giudici hanno ritenuto le circostanze aggravanti equivalenti alle attenuanti e, per questo, non hanno inflitto l’ergastolo all’imputato, come invece richiesto dal pubblico ministero Mirvana Di Serio.
La vittima venne trovata, il primo novembre, da un’amica di Palombaro (Ch), andata a cercarla perché non rispondeva al telefono, in una pozza di sangue in camera da letto, nel casolare dove i conviventi si erano trasferiti dalla Gran Bretagna. Lei era stata finita con nove coltellate, fendenti alla schiena e al torace. Al momento del ritrovamento della salma l’imputato si era già dileguato, era fuggito in automobile, rientrando poi nel proprio Paese d’origine, dove è stato arrestato, a Shepshed, nel Devon. Whitbread, che ha ammesso le proprie responsabilità, sottolineando di essere vessato dalla donna e dalla sua gelosia, è attualmente detenuto nel carcere di Teramo. Era in aula al momento del verdetto.

