L’altra sera, presso la sede dell’associazione di C.da Stracca, si è svolta, dopo ampia e dovuta pubblicità, la riunione, direi operativa, dell’Ass.ne, posto Consiglio Comunale, in cui si è sviscerato il problema determinato dall’approvazione, ed autorizzazione della dirigenza della Regione Abruzzo, per far installare, a domanda, un Coinceneritore presso una delle fabbriche presenti nella zona di Stracca, al quale, questo Comitato si è ampiamente ed energicamente “OPPOSTO” cercando di coinvolgere le istituzioni limitrofe a quella ZONA, e cioè: il Comune di Atri, il Comune di Pineto (mancavano all’appello Roseto, Morrodoro, Notaresco),
Comuni questi, che potrebbero risentire concretamente di questo possibile inquinamento aereo di questo, oppure di altri Coinceneritori posti in questa o altre zone limitrofe, in quell’area industriale, che a pezzettini sono presenti in aeree comunali attrezzate allo scopo, per insediamenti industriali ed artigianali.
Sono mancati in presenza anche quelli di Roseto, pure al Consiglio Comunale del 29 Aprile, allorquando si discuteva in Atri di questo problema in Consiglio Comunale. C’erano tutti, ma mancavano quelli di Azione (Sottanelli, Pavone, Nugnes, e non c’era nemmeno un loro delegato a dire la propria, a dare, quantomeno solidarietà all’iniziativa ed alla lotta di quel Comitato..).
Che dire? Eppure lo avevano loro convocato, dico anche loro quel C.C. Già, chissà il perché, datosi che nessuno ne ha parlato, o si è risentito della loro assenza.. lo faccio io.
Di sicuro ci sono stati “avvenimenti superiori”, ma un delegato si poteva pur inviare e dire la propria in quel Consiglio Comunale, non credete?
Comunque, nemmeno l’altra sera, c’erano anlcuni, dei partiti e politici atriani e di questi Comuni, di questa realtà territoriale ad ascoltare gli affanni, e le proposte di questo lodevole Comitato.
Io ero presente, ovviamente a titolo personale, o se volete anche iscritto al M5S territoriale.(La CC di Atri del M5S era malata…).
Spiace aver visto questo, sempre che sia tutta una “svista”, un intervallo, perché, ora che il gioco si fa duro, e la proprietà, come la società incaricata all’impianto, incomincia a dire la sua, a reagire, ed il COMITATO ha bisogno proprio in questo momento di sostegno istituzionale, dei partiti, per contrastare questi “POTENI”, che, con varie complicità normative introdotte da leggi ad oc, e “NTA di PRG” poco avveduti in merito all’ambiente, hanno trovato strade, direi spianate, per porre problemi esistenziali a queste “COMUNITA’, tanto è che la Regione Abruzzo, nella sua dirigenza, ha già concesso la relativa autorizzazione a costruire l’impianto in parola, e su questo che si basa il RICORSO avverso al TAR da parte del Comune di Atri e di Pineto”.
L’Esito del ricorso al TAR, nella sospensiva richiesta dal Comune di Atri e di Pineto, rimanda a 6 mesi, l’esito del verdetto, l’analisi del problema, e relativa sentenza. E proprio in questo periodo preso, sarebbe opportuno che il COMITATO, inoltrasse un Ricorso al Capo dello Stato, al Presidente della Repubblica, che andrebbe a rinforzare la possibile sentenza del Tar, ovvero, dei ricorrenti. Di questo si è parlato in quell’Assemblea pubblica aperta..
Spero che in una prossima volta (che non mancherà di esserci), ci sia più attenzione agli avvisi ed ulteriore solidarietà al Comitato, da NON dimenticare mai….
Perchè? Perchè ora il gioco si fa DURO, e non possono essere lasciati soli in questo percorso di carattere legale. Non credete? Io credo di si.
Era solo un consiglio che ho voluto dare, ed una riaffermazione alla partecipazione a queste iniziative da parte delle istituzioni (Partiti ed Amministratori), le Associazioni c’erano, come Italia Nostra e La Riserva SIC dei Calanchi, ed il Comitato di S. Lucia-Discarica, nei loro responsabili.
Mario Marchese

