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Pescara, il 21 giugno nella Caserma della Guardia di Finanza la 9^ edizione del Premio Parete

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Nella mattinata di mercoledì 21 maggio, nella Caserma della Guardia di Finanza di Pescara intitolata al Vice Brigadiere Ermando Parete, si terrà la nona edizione del “Premio Parete” in onore del militare del Corpo deportato a Dachau durante il secondo conflitto mondiale e vittima superstite, nonché testimone attivo, degli orrori della Shoah.

All’evento parteciperà il giornalista Luca Telese e vedrà intervenire il Prefetto della Provincia di Pescara, S.E. Flavio Ferdani, il Comandante Regionale Abruzzo, Generale di Brigata Fabio Massimo Mendella, il Presidente della Provincia di Pescara, Ottavio De Martinis, nonché Antonio Di Marco, Consigliere Regionale Abruzzo, e Donato Parete, figlio di Ermando e fondatore del Premio Parete.

L’incontro sarà rivolto alle rappresentanze delle scolaresche del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Pescara.

Al termine sarà proclamato il vincitore del “Premio Parete” 2025.

Per l’occasione grazie alla partecipazione del Museo Storico della Guardia di Finanza, verrà allestita una esposizione di materiali, divise storiche e mezzi utilizzati dai militari del Corpo durante la seconda guerra mondiale, un modo ulteriore, questo, per coinvolgere soprattutto gli studenti e avvicinarli al contesto storico vissuto dalla Fiamma Gialla vittima della “Shoah”.

Ermando Parete, infatti, nato ad Abbateggio il 15 febbraio 1923 all’età di vent’anni si è arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza ed è stato inviato sul fronte in Jugoslavia; dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 cerca di tornare in Italia con i gruppi partigiani, ma viene catturato dalle SS a Cimadolmo (Treviso), per poi essere rinchiuso e torturato in una cella nei sotterranei del carcere di Udine. Subito dopo verrà deportato nel campo di sterminio nazista di Dachau, in Germania.

Il 29 aprile 1945 viene liberato dalla Settima Armata Americana e, nonostante le precarie condizioni fisiche, riesce a raggiungere il suo paese natale in Abruzzo, dopo un cammino durato oltre un mese. Al termine della Guerra rientra in servizio nel Corpo della Guardia di Finanza fino al congedo, nel 1969, con il grado di Vice Brigadiere.

Scampato alla tragedia delle deportazioni, dagli anni Novanta e fino alla scomparsa nel 2016, Parete dedica parte della sua vita a raccontare l’orrore vissuto, come monito perché non riaccada, rivolgendosi soprattutto alle giovani generazioni, visitando le scuole italiane e le università, incontrando i ragazzi, partecipando a convegni, seminari e dibattiti.

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