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Atri, per ripianare i debiti il Comune pensa alla vendita della rete del Gas.

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Nell’ultimo consiglio comunale svoltosi lo scorso 28 febbraio all’interno dell’aula di Palazzo Acquaviva tra i vari punti all’ordine del giorno figuravano quello del piano triennale 2025-2027 sulle opere pubbliche e il bilancio di previsione del triennio in parola. Nel corso dell’intervento il sindaco Piergiorgio Ferretti ha fatto luce su alcune opere strategiche della città i cui lavori sono in fase di ultimazione. Tra questi la definitiva realizzazione dei 29 parcheggi che sorgeranno dietro la scuola elementare di via Umberto dopo la demolizione della palestra e la consegna dei lavori per la creazione di una struttura sportiva per il plesso scolastico. Di pari passo, ha spiegato Ferretti, procedono i lavori per la riconsegna dell’ex mercato coperto la cui destinazione sarà la medesima così per il mega parcheggio di Porta Macelli.  Oltre 30 milioni di euro nel piano dei lavori in corso d’opera e la notizia, appresa nella seduta consigliare, della demolizione degli ex uffici della Asl di via Finocchi al posto del quale sorgerà anche qui un parcheggio e una struttura annessa alla scuola per i progetti Erasmus che coinvolgerà tutte le scuole della città per la quale la Regione Abruzzo ha stanziato quasi tre milioni di euro. Cantiere aperto anche nella ex sede dell’Inps che si trasferirà in piazza Duchi D’Acquaviva e al suo posto a breve partiranno i lavori per la nuova scuola media e la successiva demolizione della Mambelli di via Finocchi al posto della quale si era parlato in passato anche qui di un parcheggio multipiano. Interventi in programma anche sulla frana di via Canale e sulle frazioni, oltre alla valutazione in corso in queste ore per i lavori nel Centro Turistico Integrato. Sempre nel corso della seduta l’assessore al bilancio Emanuela Di Francesco ha presentato il bilancio di previsione per il triennio 2025-2027 sottolineando sensibili riduzioni di spesa ed elencando le voci per macro aree tra cui il costo del personale per 2.436.389 euro per redditi da lavoro dipendente nel 2024 che scenderanno a 2.329.737 nel 2025 e 2.247.581 nel biennio 2026-2027. Imposte e tasse a carico dell’Ente per 158 mila euro nel 2024 che scenderanno a 154 mila nel 2025 e 143 mila nel 2026-2027. La voce acquisto beni e servizi passa dai 5 milioni del 2024 a 4.475.255 nel 2025 e si attesta intorno ai 4.224 mila nel successivo biennio mentre i trasferimenti correnti andranno da 1.856 del 2024 a poco più di un milione di euro nel 2025 per scendere ulteriormente a 976 mila euro negli anni 2026-2027. Interessi passivi sui mutui attualmente parei a 542 mila euro scenderanno nei successivi anni a 472 mila (2025) e 470 mila euro nel 2026-2027. La voce rimborsi e poste correttive entrate conta 80150 euro nel 2024 e 64200 nel 2025 mentre per il 2026 e 2027 viaggia sui 53.700 euro mentre la voce altre spese correnti passa dai 981mila euro dell’annualità 2024 ai 925 mila dell’anno corrente per chiudere nel biennio successivo sui 944 mila euro. L’assessore ha poi dichiarato che il debito residuo in linea capitale dei mutui contratti è in costante decremento per via della riduzione o assenza della contrazione di nuovi mutui e l’incidenza della spesa per il rimborso delle quote di ammortamento dei mutui e degli interessi passivi sulle entrate correnti. Nel 2023 gli interessi passivi ammontano a 363 mila euro che nel 2024 sono passati a 367 mila e nel prossimo triennio scenderanno progressivamente sino ad arrivare a 326 mila euro mentre le entrate correnti nel 2023 sono state di 10.463.848 euro e nel 2024 di 12 milioni di euro con una previsione per i successivi tre anni di 10 milioni circa.  Nella voce delle spese peri servizi per gli asili nido la somma ammonta a 135 mila euro a front di un’entrata di 100 mila euro mentre per la mensa scolastica la somma è di 258 mila euro contro i 105 mila di rette pagate per la quale il comune interviene nella misura del 40%. Per le colonie marine e i soggiorni climatici le spese ammontano a 32 mila euro e le entrate si attestano su 17 mila con un intervento delle casse comunali pari al 45% circa per la copertura. Alla voce impianti sportivi le spese sono pari a 156 mila euro contro un introito di appena 63 mila euro ed un fabbisogno di 92 mila euro da altre risorse. Per la gestione del teatro comunale la spesa è di 116 mila euro circa con entrate per 91 mila euro e un intervento comunale per la copertura di quasi 26 mila euro. Va detto al riguardo come la consistente riduzione delle risorse da parte dello Stato negli anni ha fortemente inciso sull’assetto complessivo delle entrate per il Comune di Atri.

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