“Potature selvagge sono state effettuate su tigli, in Viale Risorgimento dopo meno di un anno dal taglio dei lecci in piazza Cherubini (nonostante già avessero subito tagli irrazionali in passato) e a pochi mesi dalle potature selvagge nei pressi dell’ospedale di Atri.” E’ quanto denuncia la sezione locale di Italia Nostra con un comunicato diffuso dalla presidente Patrizia Giannascoli . Un albero potato non può essere ridotto ad un attaccapanni, spiega la Giannascoli nella nota. Privato della sua chioma, cercherà disperatamente di ripristinarla utilizzando le riserve accumulate nel tronco e nelle radici nel tentativo di far ricrescere rami e foglie con cui compie la fotosintesi e quindi si nutre, perdendo la sua naturale e funzionale forma per acquistarne una disordinata. Spesso gli alberi capitozzati assumono una chioma a “palla”, sproporzionata rispetto al tronco. E, nel tentativo di riprendersi, l’albero selvaggiamente potato, cercherà di farlo il più veloce possibile; le nuove strutture verranno su molto più fragili, tra l’altro i tagli sono porte aperte per funghi , batteri e altri parassiti che indeboliranno ulteriormente la pianta. E se un giorno dovesse crollare, di chi sarà la colpa? Degli ambientalisti che vogliono salvaguardare l’ albero o sarà colpa delle potature errate, fatte da persone poco qualificate, decise da tecnici e amministratori poco illuminati? Degli alberi in città vanno eliminati solo i rami secchi, quelli che possono cadere, quelli bassi che possono dare fastidio alla circolazione e STOP! Perché di norma si effettuano in agricoltura con lo scopo di ottenere più frutti che foglie mentre nelle città gli alberi hanno” compiti” diversi: danno frescura, ossigeno , abbassano gli inquinanti…. Da tanti studi come quello pubblicato da People and Nature emerge (ma lo sapevamo !!!) che la visione di aree verdi e giardini, mentre si passeggia in città, riduce lo stress e gli stati ansiosi. Si può anche ridurre la chioma ma accorciando i rami in maniera corretta utilizzando personale preparato, perché degli alberi abbiamo bisogno come l’aria. La Sezione Italia Nostra di Atri è sempre stata in prima linea nel denunciare potature inutili e tagli indiscriminati .Sarà sua premura-conclude la nota- continuare a sollecitare e sensibilizzare amministratori e cittadini su queste tematiche che speriamo occupino un posto importante nell’agenda dei futuri amministratori della città; abbiamo però bisogno però di crescere come Associazione e quindi facciamo un appello importante: iscrivetevi a Italia Nostra
Atri, potature selvagge da parte del Comune , la denuncia di Italia Nostra

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