Il 7 Febbraio la Regione Abruzzo ha autorizzato la costruzione di un inceneritore a Casoli di Atri , a dispetto del volere della cittadinanza, Amministrazione Comunale e Associazioni.
Ricordiamo la fragilità della zona, area industriale che già sopporta un inevitabile impatto ambientale e per di più, ha nelle zone limitrofe, un’intensa attività agricola e densità abitativa, situazione frutto di una cattiva programmazione e gestione del territorio.
L’inceneritore è costoso da gestire e mantenere in funzione, oltretutto in regime di autocontrollo da parte dei gestori stessi e sappiamo come gli Enti pubblici preposti ai controlli ambientali siano carenti di personale e di mezzi e quindi spesso i tempi lunghi, del “Sistema Italia” nel dare risposte risolutive ai problemi, possono creare danni enormi . (Si ricordi la discarica di Santa Lucia di Atri… A proposito a quando la bonifica?).
E’ poi dimostrato che si possono avere danni alla salute come per esempio asma e altre patologie respiratorie in adulti e bambini per le polvere sottili[1] o l’aumento di malattie cardiovascolari, nascite premature e aborti per chi vive nei pressi dell’inceneritore.[2]
Italia Nostra regione Abruzzo con il presidente dott. Pierluigi Vinciguerra e la sezione di Atri ribadiscono il loro “No” all’inceneritore.
Per rendere veramente circolare le produzioni bisogna usare delle tecnologie di riciclo e se non ci sono, adoperarsi a svilupparne con progetti ampiamente finanziati dalla Commissione Europea come ha fatto a Bazeille in Francia, una ditta di proprietà dell’Unilim che ha messo a punto una tecnologia in grado di riciclare, con notevoli vantaggi economici, materiali che dovrebbero alimentare l’inceneritore di Casoli e cioè: laminati MDF e HDF, considerati praticamente non riciclabili e attualmente smaltiti in discarica o inceneriti .
E se proprio non ci si riesce, è ormai giunto il momento di rivedere le filiere produttive promuovendo modifiche istituzionali per una vera circolarità e venire incontro ai bisogni dell’uomo e a quelli dell’ambiente.

