Egregio Direttore, dr Marino Spada, de “LA VOCE del CERRANO”, sembra che i nostri “amici di S. Omero, o della Vallata della Vibrata, compreso la Dirigenza dell’ASL teramana, e dei relativi rappresentanti politici di quel territorio, e dell’asse Teramo Giulianova-S.Omero”, non abbiano preso per il verso giusto, la pubblicazione del nostro articolo da te pubblicato, ed a te inviato (che non finirò mai di ringraziarti), denunciando, e con l’ennesima lettera, ed a ricordare ai tanti “scordarelli locali e non”, quanto avvenuto ed avviene ancora, purtroppo, contro il “S. Liberatore di Atri”, ovviamente, non da oggi, e quasi nel silenzio di tutti di quelli che contano nel teramano.
Ovviamente si fanno vedere e sentire solo in occasione delle elezioni amministrative o regionali, promettendo “giustizia”, come fece Sospiri, nelle scorse regionali all’Hotel du Park di Atri, e come hanno fatto il Presidente Marsilio e l’Ass.re Verì, in occasione della chiusura per ben due anni del Presidio Ospedaliero S. Liberatore, per “TUTTO COVID 19!”, con la promessa farisea, che “NESSUNO AVREBBE DIMENTICATO IL SACRIFICIO FATTO DALL’OSPEDALE DI ATRI, DAL PERSONALE TUTTO, MEDICO E NON MEDICO, NONCHE’ DALLA CITTA’ DI ATRI”.
Lo abbiamo visto cosa ne hanno fatto delle loro promesse, “ulteriori declassamenti con il Piano di Riordino Ospedaliero” approvato dal centro destra, prima di finire la legislatura, e riconfermati per sfasciare quello che sicuramente si erano dimenticati di sfasciare nel loro quinquennio, visto che gli abruzzesi li hanno rieletti, chiaro no?
Ma ritornando alle lamentele contro la sua pubblicazione, voglio rinfrescare alcune idee, e cattiverie perpetrate nonché soppressioni di UOC-UOD al S. Liberatore di Atri in questi anni, direi ingiustamente ed ingiustificatamente, a differenza dell’Ospedale di S. Omero, quali:
-SOPPRESSIONI:
°Medicina Nucleare;
°Laboratorio Ray;
°UTIC (l’unico a norma dei tre esistenti nell’ASL);
°Otorino;
°Maxillo Facciale;
°Ostetricia e Ginecologia;
°Punto Nascite;
°Centro Termale.
-RIDIMENSIONAMENTI ad OGGI:
°Pediatria da h24 di UOD, ad h12-Ambulatorio diurno;
°Cardiologia, da UO Dipartimentale ad UO Semplice (ambulatorio);
°Oculistica, da UO Dipartimentale ad UO Semplice (ambulatorio);
°Urologia, da UO Dipartimentale con pl, ad Day Surgery;
°Endocrinologia, da UO Complessa ad UO Dipartimentale (sub judice con Teramo).
E poi, siamo l’UNICO Ospedale dell’ASL di Teramo, dei 4, che non ha ancora una RMN (Risonanza Magnetica Nucleare), pur avendo già i locali predisposti da dieci anni a questa parte per la sua installazione;
E, l’unico Ospedale dei quattro, che non ha un “Ortopantomografo digitale”, che ha sempre avuto, (non digitale), e questo manca da 6 anni a questa parte, nonostante promesse di acquisti avvenuti (RMN ed Ortopantomografo) ma, mai portati a termine realmente per Atri, cioè promesse, balle si, ed anche a gogò.
E poi, la UO Complessa ieri, della Endocrinologia, “fiore all’occhiello di Atri con l’allora impegno del dr Raggiunti, oggi seguito dal dr Fiore”, direi fatto tutto da se, uno dei “centri d’Abruzzo”, oggi è in competizione, o sub juidice, con quello di Teramo che è ancora una UO Complessa, e vedere cosa bisogna fare, stante che il “Piano di Riordino Ospedaliero” (disordine) regionale, per l’ASL di Teramo, nel prevede solo 1 di UO Complessa nell’ASL di Teramo di Endocrinologia, quindi??? Cosa avverrà?
Compreso cosa ci stanno ancora facendo? Ovviamente si deciderà per Teramo, per il Mazzini. Poi, a mio modesto parere, mi domando da sempre: perché il TUTTO deve stare a Teramo, al Mazzini? E non anche in altri Presidi, come quello di Atri? Nell’ambito dell’ASL si, ma molte di UO Complesse, o Dipartimentali, possono stare bene anche in altri Presidi Ospedalieri, stante che Atri, il S. Liberatore è quello che è stato più vilipeso e demolito, per e nelle sue competenze storiche, nonostante la sua efficacia per attrarre mobilità attiva intra regionale (in particolare da Pescara Nord, e da Chieti) ed anche, direi extra regionale (come la raccolta firme che feci, con questo Comitato, di oltre 16 mila adesioni, per cercare allora di salvare il suo Punto Nascite e la Ostetricia e Ginecologia, soppressi, il primo con un EDITTO di D’Alfonso, il secondo con una delibera del Direttore Sanitario e Generale allora (Fagnano-Mattucci) da Teramo, nell’ASL di Teramo, con somma soddisfazione di Teramo Mazzini e di S. Omero. Peccato però, che la statistica ha dato ragione a noi, di Atri, e che cioè i parti, ed i ricoveri in Ostetricia e Ginecologia, si sono dirottati per il 95% verso Pescara e Chieti, solo il 5% a S. Omero e Teramo.. (Parliamo di 530 parti l’anno).
Vogliamo fare dei paragoni con S. Omero? Per quelli che parlano troppo e direi a sproposito? Bene, eccoli accontentati:
-S: OMERO: N° 6 UOComplesse e cioè:
°UO Complessa di Medicina Generale Lungo degenza;
°UO Complessa di Ortopedia Generale;
°UO Complessa di Chirurgia Generale;
°UO Complessa di Ostetricia e Ginecologia (?)
°UO Complessa h24 di Pediatria (?);
°UO Complessa come Punto Nascite (?);
NB- Forse il Piano di Riordino ultimo di Marsilio-Verì, hanno declassificato La Ostetricia e Ginecologia, compreso il Punto Nascite e la Pediatria in UODipartimentali, ma rimangono però i PRMARI, quindi, è sato solo un escamotage per fare combaciare le soppressioni, ma di fatto rimangono così, come prima le realtà operative, compreso?
-ATRI: N°3 UOComplesse e cioè:
°UO Complessa di Medicina e Lungo degenza, (con alcuni servizi salvati dal volenteroso dr Marini,
altrimenti, Teramo li avrebbe tutti fagocitati, ovviamente poi, non dando al territorio identico servizio);
°UO Complessa di Chirurgia Generale;
°UO Complessa di Ortopedia Generale.
FINITO QUI:
NO, Poi ci sono alcune “UO Dipartimentali e servizi”, che non ci hanno potuto togliere, altrimenti lo avrebbero fatto ben volentieri sti signori……
E tutto questo, ripeto, dopo 2 anni di Ospedale tutto Covid19, che ritengo abbia salvato l’ASL di Teramo, ed i relativi Ospedali di Teramo, S. Omero e Giulianova, e credo anche in gran parte l‘Ospedale di Pescara, dal relativo tracollo, negli anni 2020-2021. GIA’ !!!
E, sono ancora nelle nostre orecchie, le voci, i proclami, dell’Assessore alla Sanità Regionale dr. VERI’ e del Presidente Marsilio, “CON LA COMPLICITA’ PALESE, del loro Sindaco Ferretti, di Atri, e davanti all’Ospedale di Atri”, telecamere e trasmissioni a carattere Nazionale, oltre che locali, affermare: “NESSUNO AVREBBE MAI DIMENTICATO IL SACRIFICIO DEGLI OPERATORI MEDICI E NON MEDICI DI ATRI, DELLA CITTA’ DI ATRI, DEL SUO TERRITORIO PER IL SACRIFICIO FATTO PER TUTTI”. (sIC!!!). GIA’ !!! LO ABBIAMO VISTO POI CHE COSA CI HANNO FATTO !!!
“E questo avveniva nella indifferenza di tutti i politici dell’area teramana ed anche di Atri e del suo territorio, di centro destra, ed anche come del centro sinistra, e, soprattutto della dirigenza dell’ASL teramana”.
BASTA?? O DEBBO CONTINUARE?
O debbo dire ancora che operatori medici in carico al Presidio di Atri, vanno a Teramo a fare interventi, che nel nostro Presidio gli vengono interdetti dalle regole teramane?
Oppure che le attività chirurgiche, di proposito, vengono ridimensionate (solo una la settimana per mancanza di anestesisti, ma solo per Atri questo avviene?). Ditemi voi, cosa volete ancora mutilare al S. Liberatore? Ed è per questo, per queste ragioni, che RIVENDICO sempre più necessario un CAMBIO di PROVINCIA, ed ovviamente di ASL, cioè andare con Pescara. I fatti ci danno ragione, purtroppo.
Mario Marchese (Sindaco emerito della Città di Atri)
Comitato Difesa Ospedale Atri

